Paralimpiadi il vero senso dello sport !!

Paralimpiadi Londra 2012, 28 medaglie come alle Olimpiadi: un grazie a Zanardi & C.

Il fatto che la nazionale Paralimpica di Londra 2012 abbia vinto 28 medaglie, esattamente come la nazionale che l’ha preceduta alle Olimpiadi, può essere considerata una pura e semplice casualità. Oppure il segno che il “normale” e lo “speciale” semplicemente si equivalgono, hanno lo stesso valore e significato. L’Italia, presentando appena 97 atleti rispetto ai quasi 300  partecipanti alle Olimpiadi, ha chiuso al 13° posto nel medagliere, a Pechino 4 anni fa le medaglie furono 18 e il piazzamento in classifca al numero 28: un balzo avanti eccezionale, con grandissimi benefici per tutto il movimento.L’edizione delle Paralimpiadi di Londra 2012 ha segnato una svolta. Ci sono state molto vicine, abbiamo visto stadi strapieni, un pubblico entusiasta, spinto non dal pietismo ma semplicemente dalla v oglia di partecipare, di assistere, di essere presente a un evento sportivo. La copertura tv è stata ampia, l’audience – criterio in altre occasioni spesso criticabile – qui è diventato una conquista, la copertura dei media tradizionali ancora abbastanza ordinaria, ma comunque in progresso rispetto al passato. Mi ha colpito vedere addirittura delle moviole, mi ha colpito vedere l’amico Andrea Zorzi spiegare gesti tecnici – fossero della pallavolo o del nuoto – straordinari. A parte aver già fatto notare fin dall’inizio che il premio paralimpico che viene versato agli atleti che vanno a medaglia vale circa la metà del premio versato a quelli finiti sul podio delle Olimpiadi (leggi anche Cecilia, Oscar, Assunta, Alex gli ori paralimpici),  e che la prossima conquista dovrebbe essere l’equiparazione assoluta da questo punto di vista – magari con premi meno alti e sugli altri livelli internazionali per le Olimpiadi – voglio semplicemente ricordare i nomi dei nostri atleti, far loro un grande applauso e ringraziarli per averci insegnato un sacco di cose. Quali che siano ognuno le porta nel proprio cuore.

Oro (9): Cecilia Camellini (nuoto, 100mt sl e 50mt sl), Assunta Legnante (lancio del peso), Oscar De Pellegrin (tiro con l’arco), Martina Caironi (atletica 100mt T42), Roberto Bargna (ciclismo su strada C1-C3), Alessandro Zanardi (ciclismo su strada handbike crono, handbike), Luca e Ivano Pizzi (ciclismo su strada tandem).

Argento (8): Oxana Corso (atletica 200mt T35, 100mt T35), Pamela Pezzuto (tennistavolo), Alvise De Vidi (atletica100mt T51), Elisabetta Mijno (tiro con l’arco), Luca e Ivano Pizzi (ciclismo su strada, tandem crono), Giorgio Farroni (ciclismo su strada T2), Francesca Fenocchio, Vittorio Podestà, Alessandro Zanardi (ciclismo su strada, team relay).

Bronzo (11): Federico Morlacchi (nuoto, 400mt sl, 100mt farfalla, 200mt misti), Cecilia Camellini (100mt dorso, 400mt sl), Annalisa Minetti (atletica 1500 mt), Matteo Betti (scherma in carrozzina, spada), Vittorio Podestà (ciclismo su strada, handbike crono), Michele Pittacolo (ciclismo su strada C4-C5), Alessio Sarri (scherma in carrozzina, sciabola), Cecilia Camellini (nuoto 400sl).

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