{"id":21119,"date":"2021-01-31T17:02:05","date_gmt":"2021-01-31T17:02:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioempire.it\/?p=21119"},"modified":"2021-01-31T17:06:37","modified_gmt":"2021-01-31T17:06:37","slug":"enrico-ruggeri-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-empire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2021\/01\/31\/enrico-ruggeri-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-empire\/","title":{"rendered":"ENRICO RUGGERI SI RACCONTA AI MICROFONI DI RADIO EMPIRE"},"content":{"rendered":"<p>Un artista sensibile alle tematiche sociali, grande cantautore italiano che ha vinto due Festival di Sanremo, ma anche scrittore, conduttore televisivo, persona di grande senso dell\u2019umorismo e presidente e calciatore della Nazionale Cantanti. Questo \u00e8 Enrico Ruggeri che da casa sua si \u00e8 raccontato ai microfoni di Radio Empire.<br \/>\nUn nuovo singolo appena uscito dal titolo L\u2019America Canzone per Chico Forti. Il grande cantautore italiano ci spiega come \u00e8 nata l\u2019urgenza di raccontare questa storia: \u201c\u00c8 difficile dire come nasce una canzone. C\u2019\u00e8 un tema che ti gira per la testa e poi. ad un certo punto, misteriosamente, ti metti al pianoforte e succede qualcosa. Conosco da sempre la storia di Chico Forti e mi ha sempre impressionato pensare a quest\u2019uomo che ha vissuto due vite: una di grande successo, come campione di windsurf e produttore televisivo. Un\u2019altra in cui si trova invischiato in una storia assurda, di incuria, di leggi male interpretate, di approssimazione, ma anche di razzismo nei confronti degli italiani. E di colpo tutto cambia, perch\u00e9 si trova in carcere, palesemente innocente, dove gli viene chiesto di ammettere la colpevolezza per ricevere la grazia. E lui si rifiuta. Una storia incredibile, di cui si \u00e8 parlato poco. Ed \u00e8 nata questa canzone che ho fatto sentire a Gianni Forti, zio di Chico Forti, l&#8217;uomo che da 20 anni si occupa di questa tragedia. Lui, a sua volta, mi ha presentato Massimo Chiodelli, uno dei pi\u00f9 grandi fumettisti italiani che aveva scritto un libro a fumetti su Chico Forti, quindi Chiodelli mi presenta un regista svedese che si chiama Thomas Salme, che aveva fatto un documentario sulla vicenda. E\u2019 cos\u00ec che nasce l&#8217;idea di pubblicare il pezzo e dire la mia.\u201d<br \/>\nCon questa canzone di denuncia, Ruggeri segue le orme di Bob Dylan che circa una quarantina di anni fa, con il suo grande successo Hurricane, port\u00f2 alla ribalta la vicenda del pugile Rubin Carter, condannato ingiustamente. Nel brano, Enrico Ruggeri, descrive per metafore l\u2019America come una nazione piena di grandi contraddizioni, una nazione che d\u00e0 possibilit\u00e0 a tutti ma, allo stesso tempo, una civilt\u00e0 molto spietata: \u201cE&#8217; un posto in cui se tu conosci qualcuno, la terza domanda che ti fanno \u00e8 &#8220;Quanto guadagni?&#8221;. Da noi \u00e8 offensivo, al massimo ti chiedono che mestiere fai. \u00c8 una nazione che applica la pena di morte, quella che ha lanciato pi\u00f9 bombe in assoluto e che ha fatto pi\u00f9 guerre negli ultimi 50 anni, per cui \u00e8 un posto con un popolo decisamente particolare.\u201d<br \/>\nA novembre 2020 \u00e8 uscito il romanzo Un gioco da ragazzi, edito da La nave di Teseo, il progetto letterario pi\u00f9 impegnativo affrontato fino ad oggi da Enrico Ruggeri: \u201c\u00c8 il romanzo che sento pi\u00f9 mio perch\u00e9 ci pensavo da tempo, avevo gi\u00e0 scritto la sinossi, pensavo di metterci tre o quattro anni. Poi \u00e8 arrivato il lockdown. Silvio Pellico in galera ha scritto Le mie Prigioni, Gramsci ha scritto Le lettere dal carcere. Noi pressappoco eravamo nella stessa situazione. Io avevo un po\u2019 di ore da spendere, diciamo cinque &#8211; sei ore al giorno. Che in una situazione normale sono tantissime, ma se sei in casa, un po\u2019 dormi, un\u2019ora di palestra ed il resto del tempo l&#8217;ho passato a scrivere. Quindi l&#8217;ho finito con 3 anni d&#8217;anticipo.\u201d<br \/>\nNell\u2019incipit del romanzo, un uomo e una donna si incontrano e si attendono nei loro diversi percorsi di vita, come se il destino governasse tutto: \u201cChe tu al destino ci creda o no, il discorso \u00e8 che manca la controprova. Le cose vanno come devono andare. Il brutto e il bello della vita \u00e8 che quella volta che dici esco alle nove e invece esci alle otto e mezza, in quella mezz&#8217;ora trovi la persona della tua vita. Oppure la sera che ti chiedono di uscire e tu non c&#8217;hai voglia, poi esci e ti sposi. Ognuno di noi pu\u00f2 raccontare, per esperienza personale o per sentito dire da amici, centinai di episodi del genere. Non sappiamo se le cose dovevano andare cos\u00ec oppure se semplicemente sono andate cos\u00ec. Di fatto non ci \u00e8 dato il modo di tornare indietro nel tempo per sapere cosa sarebbe successo se fossimo usciti mezz\u2019ora dopo.\u201d<br \/>\nCerchiamo di scoprire cosa c\u2019\u00e8 dell\u2019esperienza diretta di Enrico Ruggeri in questo suo ultimo romanzo: \u201cLa prima regola per uno scrittore \u00e8 quella di scrivere le cose che conosce bene. Io ho vissuto quella realt\u00e0, quel mondo. Ero nei licei milanesi negli anni 70\u2019. Nel mio liceo c&#8217;erano parecchie persone che sono finite nelle Brigate rosse, persone che sono morte di AIDS o di overdose, perch\u00e9 in quegli anni arriv\u00f2 l&#8217;eroina. Io mi sono salvato grazie alla musica, perch\u00e9 quando c&#8217;era qualcosa che non mi piaceva, andavo in cantina a suonare. Quindi \u00e8 tutto un mondo che conosco molto bene. Il personaggio che mi assomiglia di pi\u00f9 \u00e8 Aurora, la terza sorella che cerca di tenere insieme i cocci della famiglia. Quella che alla fine lavorer\u00e0 nella musica e riuscir\u00e0 a fare della sua passione, il suo lavoro. Quindi l&#8217;analogia maggiore \u00e8 con questo personaggio, che non \u00e8 un personaggio minore ma \u00e8 il terzo in ordine di importanza dopo i suoi fratelli maggiori, Mario e Vincenzo Scarrone.\u201d<br \/>\nLa canzone \u201cIl mare d&#8217;inverno\u201d scritta da Ruggeri nel 1983, ed interpretata da Loredana Bert\u00e8, viene oggi utilizzata in alcuni testi scolastici di antologia e poesia, per insegnare ai ragazzi l\u2019analisi e la comprensione del testo: \u201cE\u2019 una soddisfazione. Significa entrare in un\u2019antologia in cui, quaranta pagine prima, gli studenti studiano Carducci. Speriamo che i ragazzi la prendano bene perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un risvolto della faccenda. Perch\u00e9 poi ti interrogano su Il mare d&#8217;inverno. Quando ero studente io, il Manzoni e Dante erano l&#8217;ostacolo tra me ed i miei amici, tra me ed il pallone e quindi mi pesavano. Io La divina Commedia ed i Promessi Sposi li ho aperti scoprendo che sono due capolavori, solo quando avevo 20 anni. Quindi speriamo che non capiti a nessuno studente di voler uscire e dover rifiutare un invito da amici, trovandosi a dire: &#8220;No guarda, lascia stare, devo studiare Ruggeri, non me ne parlare due palle&#8221;.<br \/>\nEnrico Ruggeri ha un legame di sangue con la Sicilia perch\u00e9 la nonna era di Marsala: \u201cDella Sicilia mi piace il senso dell&#8217;umorismo e citerei uno per tutti il grande Pino Caruso. E poi il cibo. Io quando incontro un siciliano magro gli stringo la mano perch\u00e9 \u00e8 veramente difficile essere magri in Sicilia. Perch\u00e9 \u00e8 buona qualsiasi cosa, dagli antipasti ai dolci, uno per tutti la granita. E\u2019 una terra di grande cultura, civilt\u00e0 e simpatia. Poi al nord i vincoli di parentela sono poco sentiti. A Marsala ho cinquecento parenti e ogni volta che vado mi presentano qualche cugino, insomma i vincoli di parentela sono molto pi\u00f9 sentiti. In Sicilia vengo sempre volentieri e mi dispiace non poter essere tornato negli ultimi tempi.\u201d<br \/>\nPer il grande cantautore la spiaggia di Marotta \u00e8 il posto dell\u2019adolescenza, mentre la Sicilia \u00e8 il posto dell\u2019infanzia: \u201cIn Sicilia iniziate a fare il bagno ad aprile e finite a novembre per cui quando a Marotta fa freddo posso venire li.\u201d<br \/>\nEnrico Ruggeri utilizza volentieri i social media per comunicare con il suo pubblico: \u201cI social sono una grande scoperta, creano un contatto diretto. Oggi se devi dire &#8220;E&#8217; uscito il mio disco&#8221; oppure \u201cDopodomani suono l\u00ec\u201d hai 180 mila persone su Twitter, come nel mio caso, che sono interessate, come se avessi un mio giornale. E se un giornalista scrive una balla su di te, tu hai la possibilit\u00e0 di smentirlo immediatamente, perch\u00e9 le 180 mila persone che ti seguono, possono sapere in tempo reale che non \u00e8 vero quello che ha detto quel giornalista l\u00ec, perch\u00e9 do io la mia versione. Di contro, \u00e8 chiaro che i social, danno voce a tutti, c&#8217;\u00e8 molto bullismo, ci sono quelli che su una tastiera sfogano istinti repressi, cattiverie. Devi cercare di non farci caso, ogni tanto ci rimani male, per\u00f2 fa parte del gioco.\u201d<br \/>\nIl 2020 \u00e8 stato per Enrico Ruggeri un anno davvero prolifico di nuovi progetti a dispetto dei lockdown e della pandemia: \u201cSiamo riusciti a fare dei concerti in posti particolari, a Courmayeur, a 3000 mt, oppure alle cascate delle Marmore, ovviamente con tutti i distanziamenti, le mascherine e quant&#8217;altro. Per cui un po\u2019 sono riuscito a suonare. Poi la mia etichetta discografica ha pubblicato due album. Due cose strane perch\u00e9 uno era un Album di Silvio Capeccia, dei Decibel, di solo pianoforte, ed un altro, un album di esordio di un cantautore sessantenne, Massimo Bigi. Un album di grande qualit\u00e0. Prima c&#8217;era stato il programma in tv \u201cUna storia da cantare\u201d, una grande sfida, perch\u00e9 io non sono un presentatore, io racconto delle storie, quindi portare dei grandi cantautori come Fabrizio De Andre, Lucio Dalla e Lucio Battisti al sabato sera di Raiuno, vuol dire portare un modo nuovo di fare televisione, ed \u00e8 stata una bella soddisfazione.\u201d Un format e un linguaggio televisivo audace per una prima serata. Ruggeri descrive questa esperienza: E\u2019 bello trovare dentro di s\u00e9 delle potenzialit\u00e0, perch\u00e9 quando fai una cosa nuova, poi non sei certo di essere all&#8217;altezza ed \u00e8 una cosa diversa dal condurre su Italia uno come avevo fatto in passato, il Bivio e Mistero. Stavolta era la prima serata del sabato su Raiuno e quindi era tutto nuovo per me, ed \u00e8 stata un&#8217;esperienza molto bella e divertente.\u201d<br \/>\nNon \u00e8 cos\u00ec difficile veicolare dei contenuti di qualit\u00e0 in prima serata come spesso si dice:\u201d Dipende da come le racconti le storie, l\u2019importante \u00e8 non rendere noiosa la cultura. Il problema \u00e8 sempre questo: da una parte la cultura viene considerata qualcosa di noioso, di polveroso, mentre il divertimento spesso deve essere ridotto ad una cosa idiota. Secondo me c&#8217;\u00e8 una via di mezzo, una terza via. Parlare di cose serie, cercando di far divertire la gente.\u201d<br \/>\nNel 2020, il poliedrico artista, in collaborazione con il quotidiano Il Giornale, ha anche realizzato dei podcast in cui leggeva dei romanzi della grande letteratura: \u201cE&#8217; stata un&#8217;esperienza molto bella perch\u00e9 ho riletto delle pagine che mi erano gi\u00e0 piaciute e perch\u00e9 sono stato io a scegliere i 5 autori. Per l\u2019Italia ho scelto Pirandello ed \u00e8 stato molto divertente perch\u00e9 una cosa \u00e8 leggere a mente, una cosa \u00e8 tradurre in parole, leggere a voce alta.\u201d<br \/>\nDa Presidente della Nazionale Cantanti, associazione benefica che compie quest\u2019anno 40 anni di attivit\u00e0, Enrico Ruggeri ci racconta l\u2019emozione di essere per la prima volta, all\u2019interno della collezione calciatori 2021 dell&#8217;album figurine Panini: \u201cSono diventato una figurina. Ho aperto una bustina, e ho trovato me stesso. Il bambino che c&#8217;\u00e8 in me \u00e8 molto felice di questo. Quelli della mia generazione sognavano di fare il cantante o il calciatore. Io ho avuto la fortuna di riuscire a fare il cantante e poi, grazie a questo meraviglioso progetto benefico, con cui stiamo per arrivare a 100 milioni di euro donati, trovo delle soddisfazioni di infanzia prolungata. Ho giocato a pallone con campioni del calibro di Maradona e Zidane, negli stadi pi\u00f9 belli del mondo. Ma anche con Gascoigne e Zico. E adesso, vedere la mia figurina insieme a quella di Ibrahimovi\u0107 o di Lukaku, tanto per citare due amici tra loro (ironizza), \u00e8 una grande soddisfazione.\u201d<br \/>\nDa grande stakanovista, Ruggeri \u00e8 un uomo restio alle vacanze: &#8220;Se noi volessimo dare una definizione del concetto di vacanza potremmo dire che \u00e8 fare qualcosa che ti faccia uscire dalla tua routine, divertendoti, in un posto diverso da casa tua. Questa \u00e8 la vacanza e io questo principio lo applico da 40 anni: faccio cose diverse, uscendo da casa mia, che sia un programma televisivo, un programma radiofonico, una tourn\u00e9e, la promozione, scrivere un libro. Insomma, faccio cose divertenti. Il mio accorgimento \u00e8 quello di non fare la stessa cosa per pi\u00f9 di due mesi.\u201d<br \/>\nEnrico Ruggeri spera di tornare a suonare il prima possibile: \u201cQuelli del settore musica, spettacolo e teatro sono stati ignorati e umiliati in quest\u2019ultimo anno. E non parlo tanto di cantanti o di grandi attori che di fame non moriranno. Parlo delle centinaia di migliaia di persone che sono rimaste a casa, senza neanche un cenno di solidariet\u00e0. Manca un ministro della cultura che si occupi di cultura. Ma al di l\u00e0 di questo, a me manca andare in giro, stare con i miei amici, arrivare in un posto e fare le prove, mangiare la specialit\u00e0 del luogo e poi, finalmente, salire sul palco e stare l\u00ec due ore.\u201d<br \/>\nE noi di Radio Empire, gli auguriamo di poter fare tantissimi concerti nel 2021, speriamo anche in Sicilia.<\/p>\n<p>Marika Mannino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un artista sensibile alle tematiche sociali, grande cantautore italiano che ha vinto due Festival di Sanremo, ma anche scrittore, conduttore televisivo, persona di grande senso dell\u2019umorismo e presidente e calciatore<\/p>\n<div><a class=\"permalink\" href=\"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2021\/01\/31\/enrico-ruggeri-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-empire\/\">Read More&#8230;<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":21120,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,36],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21119"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21119"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21124,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21119\/revisions\/21124"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}