{"id":21610,"date":"2021-02-19T14:49:49","date_gmt":"2021-02-19T14:49:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioempire.it\/?p=21610"},"modified":"2021-02-19T14:49:49","modified_gmt":"2021-02-19T14:49:49","slug":"fora-tempu-esce-lalbum-dei-lautari-dopo-nove-anni-di-silenzio-ritorna-il-folk-innovativo-della-band-catanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2021\/02\/19\/fora-tempu-esce-lalbum-dei-lautari-dopo-nove-anni-di-silenzio-ritorna-il-folk-innovativo-della-band-catanese\/","title":{"rendered":"FORA TEMPU, ESCE L\u2019ALBUM DEI LAUTARI Dopo nove anni di silenzio ritorna il folk innovativo della band catanese"},"content":{"rendered":"<p>La musica pu\u00f2 fare a meno dell\u2019orologio e del passaporto. Cos\u00ec succede che si parta dalla Sicilia, si attraversi il Brasile e i luoghi pi\u00f9 malfamati del mondo, per arrivare infine a raccontare l\u2019uomo: della sua ricerca della libert\u00e0, del disagio di vivere una vita scandita da tempi veloci, della decadenza dell\u2019umanit\u00e0 e della necessit\u00e0 di tornare a quello che era, aggrappandosi alla tradizione quasi come fosse salvifica.<br \/>\nTutto questo \u00e8 FORA TEMPU (Italysona), il nuovo lavoro discografico dei Lautari, l\u2019ottavo di questa band catanese di culto. Un disco che arriva a nove anni di distanza dal precedente e che \u00e8 stato anticipato dal singolo e dal video del brano che d\u00e0 il titolo all\u2019album.<br \/>\nFORA TEMPU \u00e8 un invito a prendersi i propri tempi in un\u2019era in cui tutto si misura con l\u2019efficienza e il guadagno. \u201cCi piace pensare a quel che facciamo \u2013 dicono i membri del gruppo &#8211; come a un lavoro artigianale che sta scomparendo, come, per esempio, quello dei liutai di una volta (a Catania c\u2019era una grande tradizione di liuteria) che per costruire una chitarra o un mandolino impiegavano anni, ma che alla fine potevano davvero garantire che il lavoro era fatto bene\u201d.<br \/>\nE per sottolineare la natura genuina della loro opera, alla fine del booklet scrivono: \u201cIn questo disco non sono stati usati strumenti finti o di natura elettronica. Tutti gli strumenti sono stati maltrattati tanto da farli suonare a dovere\u201d<br \/>\nFormazione longeva e apprezzata da pubblico e critica, molto attiva sia in Italia che all\u2019estero, i Lautari da trentacinque anni si muovono nel solco della tradizione popolare e del suo rinnovamento con un progetto che prevede non solo la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani, ma anche la composizione di brani inediti nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali.<br \/>\nPer anni al fianco di Carmen Consoli, il gruppo pu\u00f2 vantare anche collaborazioni con artisti del calibro di Goran Bregovic e, in campo teatrale, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi e Peppe Barra.<br \/>\nFORA TEMPU contiene undici brani, con testi firmati per la maggior parte da Gionni Allegra e Puccio Castrogiovanni e musiche composte dall\u2019intera band, con due eccezioni: PEDDI NOVA che vede la firma di Cesare Basile e VOLARE, brano di chiusura con il testo di Nino Bellia.<br \/>\nIl disco \u00e8 prodotto da ItalySona (edizioni Marasco\/MusicaLavica) in collaborazione con MusicaLavica. \u201cL\u2019album dei Lautari \u00e8 un altro progetto che valorizza la musica del sud &#8211; spiega il CEO Giuseppe Marasco &#8211; ItalySona \u00e8 l&#8217;etichetta discografica dedicata alla produzione, promozione e valorizzazione della musica popolare e world &#8220;made in Italy&#8221;. Un progetto che vuole dare spazio alle produzioni \u2018etno\u2019 ma con uno sguardo al futuro. Musica che nasce dalle radici ma aperta alle contaminazioni\u201d.<\/p>\n<p>TRACCIA DOPO TRACCIA (Guida all\u2019ascolto)<br \/>\n1) FORA TEMPU<br \/>\nLa canzone che d\u00e0 il titolo all\u2019album. Il testo rivendica il diritto di prendersi il tempo necessario per fare le cose in questi anni alquanto frenetici, di rinunciare al presenzialismo ad ogni costo, di accettare i ritmi naturali della vita a discapito dell\u2019efficienza che, ritengono i Lautari, \u00e8 una virt\u00f9 molto sopravvalutata. Qualcuno dice che la canzone \u00e8 vagamente autobiografica ed \u00e8 in effetti \u00e8 la verit\u00e0. (IL VIDEO: https:\/\/youtu.be\/nRMzjvUR1UE)<br \/>\n2) TRAZZERA DEI BRIGANTI<br \/>\nLa strada o il quartiere che esiste o esisteva in ogni citt\u00e0 o villaggio del mondo, quella in cui si va a proprio rischio e pericolo, dove la gente che ci vive non ha una reputazione invidiabile. Il suk, la fera, il bazar, il mercato di cose o persone, posti dove si possono scoprire storie che riguardano ognuno di noi.<br \/>\n3) CORI CORUZZU<br \/>\nIl \u201cChoro\u201d, confidenzialmente chiamato chorinho, \u00e8 una danza tradizionale brasiliana di cui uno dei pi\u00f9 famosi musicisti era Pixinguinha (pseudonimo di Alfredo da Rocha Viana Filho). I Lautari, che pensano che la musica sia una di quelle cose che non hanno bisogno di passaporto per girare il mondo, hanno preso quel ritmo e aggiunto un testo in siciliano. E si divertono molto a suonarlo.<br \/>\n4) PAISI DI TRI SODDI<br \/>\nPer capire il valore di un paese, una citt\u00e0, persino una nazione, bisogna sempre partire dai suoi abitanti e dalle loro storie. Qui ce ne sono alcune piccole piccole che ci fanno pensare che il paese di cui si parla valga soltanto tre soldi.<br \/>\n5) SU LI STIDDI<br \/>\nCanzone scritta in origine per voce femminile, rientra nella pi\u00f9 classica tradizione del canto alle bellezze dell\u2019innamorato, che con la sua luce oscura addirittura stelle, sole e luna.<br \/>\n6) PEDDI NOVA<br \/>\nBrano composto appositamente da Cesare Basile, che lo ha cantato ed ha contribuito all\u2019arrangiamento. Il testo parla di disagio, rimpianti e bisogno di cambiamento.<br \/>\n7) MELQUIADES<br \/>\nMelquiades \u00e8 un personaggio minore del capolavoro di Gabriel Garcia Marquez Cent\u2019anni di solitudine. Il brano racconta la sua storia di questo vagabondo, nomade, cittadino del mondo. Simbolo di libert\u00e0, ma anche di discriminazione e diffidenza.<br \/>\n8) SALTI NEL TEMPO<br \/>\nTorna il tema del tempo, in questo caso dal punto di vista strettamente musicale. Il brano \u00e8 infatti caratterizzato da veri e propri salti di tempo. Il testo parla di \u201cspartenza\u201d, distacco, tristezza per l\u2019allontanamento.<br \/>\n9) ZA MONICA<br \/>\n\u00abZza Monica in cammisa isa isa\u00bb \u00e8 il grido che i pescatori della mattanza del tonno di Favignana usavano per darsi il ritmo nell\u2019issare le reti. Qui \u00e8 il pretesto per cantare la voglia di liberazione da convenzioni e consuetudini soffocanti.<br \/>\n10) LI CRISTIANI<br \/>\nBrano scritto in tempi di sovranismo e razzismo, tempi che malgrado gli insegnamenti della storia sembrano non tramontare mai. \u201cLi cristiani\u201d non si riferisce alla religione. Nel dialetto catanese significa la gente, le persone in generale, che si dividono in quelle che abitano qui e negli altri, quelli che non hanno diritti uguali a noi che siamo gli unici ad essere belli, saggi, buoni.<br \/>\n11) VOLARE<br \/>\nBrano scritto in occasione di una commemorazione di Angelo D\u2019Arrigo, leggendario Icaro che riusciva a volare insieme alle aquile. I fratelli Napoli, antica famiglia di pupari catanesi, hanno costruito un pupo con le sue fattezze e realizzato uno spettacolo per lui. I Lautari hanno prodotto la colonna sonora e composto questa canzone con il testo di Nino Bellia.<br \/>\nI LAUTARI<\/p>\n<p>Puccio Castrogiovanni (voce, mandolino, bouzouki, mandola, marranzani, fisarmonica)<br \/>\nGionni Allegra (voce, contrabbasso, chitarra)<br \/>\nMarco Corbino (chitarre)<br \/>\nSalvatore Assenza (clarinetto, sax, pive)<br \/>\nSalvo Farruggio (batteria e percussioni)<br \/>\nI Lautari sono tutti polistrumentisti e cantanti di lunga esperienza il cui approccio alla musica \u00e8 essenzialmente acustico, con un\u2019attenzione particolare per il suono degli strumenti tradizionali: mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra classica, chitarra acustica, contrabbasso, fisarmonica, organetto, clarinetto, piva, flauti e percussioni.<br \/>\nIl valore musicale e culturale del loro progetto musicale ha consentito loro di collaborare in teatro con artisti e registi di grande spessore come Pino Micol, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Armando Pugliese, Peppe Barra, e partecipare a prestigiose rassegne come il Premio Tenco e Arezzo Wave, che hanno riconosciuto il valore del loro percorso artistico.<br \/>\nNel 2004 iniziano a collaborare con la Due Parole \u2013 Narciso Records, etichetta catanese fondata da Carmen Consoli. \u00c8 anche da questo incontro che scaturisce \u201cAnima antica\u201d, un album che riassume una parte importante del loro cammino musicale.<br \/>\nNel 2005 prendono parte alla manifestazione Italia-Africa che accoglie uno straordinario spettacolo offerto da un ricchissimo cast di artisti nazionali e internazionali, nel corso di una giornata-evento che riempie Piazza del Popolo a Roma di uomini e donne di ogni etnia ed et\u00e0.<br \/>\nNello stesso anno il gruppo partecipa ad altre manifestazioni, come la 10a edizione della Rassegna Astimusica, insieme ad Alfio Antico, il Mantova Musica Festival e il Festival Musicultura presso l\u2019Ambasciata Italiana in Francia (Chambery).<br \/>\nMusica, folclore e tradizione si ritrovano nello scenario del Kals Art di Palermo, in cui i Lautari si esibiscono, e in Turchia, ad Ankara, in una suggestiva contaminazione di culture ed etnie diverse.<br \/>\nNel 2006 partecipano alla realizzazione dell\u2019album di Carmen Consoli \u201cEva contro Eva\u201d, aggiungendo ai suoni dell\u2019album le peculiarit\u00e0 sonore, stilistiche e strumentistiche del gruppo, aperto alle influenze del panorama mediterraneo.<br \/>\nIn concomitanza con l\u2019uscita dell\u2019album, nel maggio 2006, partecipano al tour promozionale del disco della cantautrice, \u201cDal Simeto al Tamigi\u201d, suonando insieme alla band della cantante e affascinando pubblico e critica per l\u2019originalit\u00e0 e la qualit\u00e0 delle esibizioni.<br \/>\nIl 15 luglio 2006 partecipano con successo al Womad (World Of Music Art and Dance), il festival mondiale itinerante fondato da Peter Gabriel. Il concerto si svolge nell\u2019incantevole Teatro Greco di Taormina e l\u2019evento consacra il valore artistico e musicale del gruppo nell\u2019ambito della world music oltre che della musica popolare siciliana. Il mese di luglio si chiude per loro con una prestigiosa collaborazione al nuovo album di Goran Bregovic, Karmen (With a happy end), che contiene il brano Focu di raggia, scritto dai Lautari.<br \/>\nNel corso della stagione estiva i Lautari prendono parte ad alcune importanti rassegne musicali italiane ed estere, come il Giffoni Music Concept e il Festival Sete S\u00f3is Sete Luas, e sono impegnati in una serie di date in Spagna, Israele e Portogallo.<br \/>\nIl 7 settembre, in concomitanza con l\u2019uscita dell\u2019album \u201cArr\u00e8\u201d, parte da Catania il tour promozionale, che prevede un ricco calendario di eventi. Nel mese di ottobre la band prende parte all\u2019Auditorium di Roma ad un evento che s\u2019inserisce nel pi\u00f9 ampio progetto \u201cLa musica antica del nuovo millennio\u201d, la cui direzione artistica, affidata a Carmen Consoli, si propone di riunire in uno spettacolo a pi\u00f9 voci le diverse esperienze della tradizione siciliana.<br \/>\nIl 2008 si presenta subito denso di appuntamenti musicali che vedono il gruppo coinvolto nelle attivit\u00e0 della rassegna Etnafest, nella sezione \u201cEtna-Music World\u201d, sotto la direzione artistica di Carmen Consoli. I Lautari, per l\u2019occasione, si esibiscono insieme all\u2019Etna Orchestra che accompagna il 18 marzo lo spettacolo \u201cSotto lo stesso cielo\u201d, durante il quale tradizioni musicali dialettali differenti si incontrano nella stessa cornice.<br \/>\nIl 2009 si apre con la partecipazione al 10\u00b0 Festival della nuova canzone siciliana di Antenna Sicilia con il brano \u201cC\u2019era cu c\u2019era\u201d. In primavera il gruppo musicale porta sulle scene teatrali il nuovo spettacolo \u201cU tempu di \u2018na manciata\u201d.<br \/>\nNel 2012 ritornano con un nuovo album di undici tracce, \u201cC\u2019era cu c\u2019era\u201d, candidato alle Targhe Tenco.<br \/>\nIl 2015 li vede impegnati in un tour che tocca varie citt\u00e0 italiane.<br \/>\nNel 2016 collaborano con la Compagnia Zappal\u00e0 Danza, alla realizzazione dello spettacolo \u201cI am beautiful\u201d, componendo ed eseguendo la musica dal vivo.<br \/>\nNel 2017 realizzano, insieme ai Fratelli Napoli lo spettacolo di pupi \u201cTutta un\u2019altra storia &#8211; Metamorfosi di Angelo D\u2019Arrigo\u201d, che ha debuttato al Teatro Sangiorgi di Catania.<br \/>\nNell\u2019estate 2017 sono tra i protagonisti del progetto \u201cTRI\u201d con Alfio Antico e Rita Botto, che arriva all\u2019Umbria folk festival di Orvieto; da menzionare poi la partecipazione al \u201cTaranta Sicily Fest\u201d di Scicli, al Folk Fest di Frazzan\u00f2 e il concerto svolto al Monastero dei Benedettini per i trent\u2019anni di attivit\u00e0, in occasione del quale i Lautari hanno rimasterizzato e stampato su Cd la loro prima produzione musicale uscita in cassetta nel 1990, \u201cAcqua e sali\u201d. Sempre nel 2017 sono invitati dall&#8217;Istituto Italiano di cultura di Osaka, in Giappone, dove tengono un concerto presso il Knowledge Theater.<br \/>\nNel 2018 tornano a viaggiare portando lo spettacolo &#8220;I am beautiful&#8221; in Argentina, al Teatro Coliseo di Buenos Aires, nell\u2019ambito del &#8220;10 Festival di Danza contemporanea&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La musica pu\u00f2 fare a meno dell\u2019orologio e del passaporto. 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