{"id":22943,"date":"2021-04-19T10:25:57","date_gmt":"2021-04-19T10:25:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioempire.it\/?p=22943"},"modified":"2021-04-19T10:25:57","modified_gmt":"2021-04-19T10:25:57","slug":"storia-di-una-ragazza-italiana-aurelia-sergi-petroselli-di-gaetano-buscemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2021\/04\/19\/storia-di-una-ragazza-italiana-aurelia-sergi-petroselli-di-gaetano-buscemi\/","title":{"rendered":"&#8220;Storia di una ragazza italiana &#8211; Aurelia Sergi Petroselli&#8221; di Gaetano Buscemi"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 stato pubblicato da Giulio Perrone Editore, qualche settimana fa, un libro molto singolare: \u201cStoria di una ragazza italiana- Aurelia Sergi Petroselli\u201d, prefazione di Walter Veltroni, autore Gaetano Buscemi.<br \/>\nSi tratta di una biografia di una donna straordinaria, moglie di Luigi Petroselli, mitico sindaco di Roma, scomparso prematuramente nell\u2019 \u201981. Tuttavia, a voler precisare meglio, la pubblicazione comprende  tre autobiografie che si intrecciano tra di loro senza soluzioni di continuit\u00e0: quella di Aurelia Petroselli, il personaggio su cui si impernia la storia, quella del fratello di lei, Dino, pi\u00f9 breve ed episodica, e quindi dell\u2019Autore, il quale fa da conduttore e ispiratore di un dialogo che li aiuta ad aprirsi l\u2019un l\u2019altro con una sincerit\u00e0 e un bisogno di verit\u00e0 tanto disarmanti da divenire altamente poetici.<br \/>\n      Sembra quasi  di vederli tutti e tre insieme, seduti attorno a un tavolo, a raccontare, alternandosi, la storia della loro vita in un arco che abbraccia  novant\u2019anni, l\u2019et\u00e0 di Aurelia, mentre il fratello ha qualche anno meno di lei e Gaetano Buscemi \u00e8 molto pi\u00f9 giovane di entrambi. In questo scandagliare in tanti decenni volati via, li aiuta nel loro percorso di comunione una simbiosi rara che ha una motivazione precisa, cio\u00e8 il fatto che li ha uniti una frequenza assidua, nel luogo delle loro radici, il luogo dell\u2019anima, cio\u00e8 Furci Siculo, nel messinese, bagnato dal mare. Da sempre, le famiglie Sergi e Crapio (il cognome della madre di Gaetano Buscemi) sono state legate da profondo affetto.<br \/>\n    E l\u2019avventura di Aurelia inizia appunto a Furci, prima in modo sommesso, lieve, in un susseguirsi di momenti felici, dove i giochi rendevano la sua fanciullezza spensierata, in mezzo agli agi perch\u00e9 la situazione economica della sua famiglia era molto florida; poi subentra un crescendo di vicissitudini, di problemi, tra cui la guerra e i bombardamenti su Messina, durante i quali un bomba centra la loro casa e  tutti si salvano  in quanto per miracolo non esplode. Subentra cos\u00ec un dissesto finanziario per cui la loro esistenza cambia, diviene difficile, ma la personalit\u00e0 di Aurelia si fa sempre pi\u00f9 decisa e riesce ad andare avanti negli studi e a laurearsi, stimolata dalla madre che aveva chiaro in mente il suo tragitto futuro, in un periodo, in Sicilia, in cui pochi studiavano e moltissimi erano gli analfabeti.<br \/>\n      Nella narrazione che si svolge nella seconda parte del libro, quando Aurelia comincia a insegnare a Viterbo e conosce Petroselli, c\u2019\u00e8 come uno scarto, una linea di demarcazione rispetto alla prima. Qui Gaetano Buscemi assume un ruolo pi\u00f9 significativo nel cercare di comprendere il rapporto che  si stabilisce tra la coppia, due persone tanto speciali. I suoi interventi, a mo\u2019 di \u201ccorollario\u201d, profondi, raffinati, danno un taglio diverso al racconto e una sostanza quasi filosofica inedita e affascinante. Aurelia, da lui stimolata, esplode con pagine di rara bellezza parlando del suo grande amore per un uomo puro, \u201c\u2026 un uomo particolare che aveva un modo integro di agire e che non perseguiva interessi personali ed economici\u201d, ma nello stesso tempo  un uomo dal carattere appassionato, amorevole e romantico nei confronti della moglie. C\u2019\u00e8 nelle sue parole una schiettezza assoluta che lascia stupiti.<br \/>\n     La morte di Luigi, ad appena quarantanove anni, causata senz\u2019altro da una immensa generosit\u00e0 che gli faceva trascurare oltre misura la salute, semina lo sgomento a Roma, una citt\u00e0 che mai aveva avuto un Sindaco cos\u00ec grande e amato,  e scava un baratro attorno ad Aurelia. Si riprender\u00e0 solo dopo molto tempo, confortata dall\u2019affetto di tante persone care e, soprattutto, dall\u2019avvertire sempre accanto a s\u00e9 la presenza del marito. \u201c\u2026 Piano piano, mi sono ritrovata, pur se nella solitudine di una casa vuota. Ma io lo sentivo vicino, che mi guardava, che mi proteggeva\u2026 Era un uomo che aveva una grande nobilt\u00e0 d\u2019animo\u2026\u201d.<br \/>\n     Aurelia continua a narrare con dovizia di particolari, sostenuta dall\u2019affetto di Gaetano, e la loro semplicit\u00e0 e un candore insospettato in due persone al colmo della maturit\u00e0 riescono a sviscerare in modo commovente segreti importanti, propri e degli altri.<br \/>\n      Questo libro mi ha appassionato in modo particolare, anche perch\u00e9 Luigi Petroselli, in seguito a un nostro lontano incontro, mi onorava di un\u2019amicizia sincera, e la nostra storia, sua e mia, mi ha fatto prima gioire e poi soffrire tanto. Io, negli anni, l\u2019ho visto come un uomo unico, quasi un eroe che nel mio immaginario supera di gran lunga gli eroi del mito greco. Sapeva di morire, gi\u00e0 aveva avuto, quarantenne,  un\u2019avvisaglia: un ictus. Era cos\u00ec sconfinato il senso del dovere nello svolgere il  gravoso incarico di Sindaco di una citt\u00e0 difficile come Roma, che non indugi\u00f2 un attimo dinanzi al pericolo. Mi sembra la sua sia stata un\u2019immolazione volontaria, dove l\u2019amore, ricambiato, di tanta gente che in  lui credeva e a lui s\u2019affidava, abbia avuto un\u2019importanza determinante.<br \/>\n      Questa amicizia continua dopo quarant\u2019anni con la moglie e con Gaetano Buscemi.<br \/>\n     Di  Aurelia, voglio ancora aggiungere la constatazione che in queste pagine lei si manifesta in tutta la sua grandezza di donna, con la sua acuta intelligenza, giovinezza, nonostante abbia  novant\u2019anni, capacit\u00e0 di mettere a nudo la sua anima,   la tenerezza. Penso fortemente che la sua sia una lezione di vita, sublime, come prima d\u2019ora io  abbia mai riscontrato. Lei \u00e8 una donna moderna, nel vero significato del termine, protesa pi\u00f9 che mai verso il futuro attraverso una circospezione costante e attenta che le ha permesso e le permette di pervenire a una piena coscienza di s\u00e9 e del mondo che ha qualcosa di straordinario. Tanti uomini e donne di oggi,  che si ritengono \u201cmoderni\u201d, che fanno dell\u2019apparenza una priorit\u00e0 assoluta, dovrebbero conoscerla attraverso questo libro fondamentale. Da esso, se sono sensibili, trarrebbero, (spero trarranno) delle conclusioni allarmanti ma illuminanti per riflettere e capire i veri valori che fanno di un essere umano qualcosa di bellissimo e di esaltante.<br \/>\n                                                                                                              Aurelio Caliri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stato pubblicato da Giulio Perrone Editore, qualche settimana fa, un libro molto singolare: \u201cStoria di una ragazza italiana- Aurelia Sergi Petroselli\u201d, prefazione di Walter Veltroni, autore Gaetano Buscemi. 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