{"id":30162,"date":"2022-02-08T11:12:19","date_gmt":"2022-02-08T11:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioempire.it\/?p=30162"},"modified":"2022-02-08T11:12:19","modified_gmt":"2022-02-08T11:12:19","slug":"messina-zps-dopo-lo-stop-al-blocco-totale-delledilizia-da-parte-della-regione-il-comune-si-adegua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2022\/02\/08\/messina-zps-dopo-lo-stop-al-blocco-totale-delledilizia-da-parte-della-regione-il-comune-si-adegua\/","title":{"rendered":"MESSINA. ZPS, dopo lo stop al blocco totale dell\u2019edilizia da parte della Regione, il Comune si adegua."},"content":{"rendered":"<p><strong>Accolte le istanze degli architetti messinesi che annunciano anche la costituzione di una Commissione partecipata per formulare un report sulle reali condizioni della Zona di Protezione Speciale messinese.<\/strong><\/p>\n<p>Gli architetti messinesi esprimono viva soddisfazione per il provvedimento con cui la Regione Siciliana ha \u201csbloccato\u201d la realizzazione di piccoli interventi edilizi nella Zona di Protezione Speciale della citt\u00e0 di Messina, accogliendo le ragioni pi\u00f9 volte espresse dall\u2019Ordine degli Architetti PPC della provincia di Messina che, in questi anni, ha costantemente lavorato per risolvere un\u2019annosa problematica determinata anche dal Comune peloritano.<\/p>\n<p>Come si ricorder\u00e0, anni fa, erano stati proprio gli uffici di Palazzo Zanca a \u201csuggerire\u201d alla Regione di adottare misure di blocco generale dell\u2019edilizia, ossatura portante dell\u2019economia della citt\u00e0, causando, di fatto, la paralisi totale anche dei piccoli interventi di riqualificazione nella Zona di Protezione Speciale.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa il primo atto: il dipartimento regionale all\u2019Ambiente, sollecitato dal presidente della Regione Nello Musumeci, a sua volta interpellato dall\u2019Ordine degli architetti di Messina con nota del 21 ottobre 2021, ha dato ragione all\u2019Ordine chiarendo, senza mezzi termini, come per gli interventi minori in ZPS, &#8211; quelli del Superbonus 110 per intenderci &#8211; non occorre seguire le nuove linee guida emanate dalla conferenza Stato-Regioni che prevedono una procedura di screening ambientale, lunga, onerosa e soggetta ad approvazione, ma deve trovare applicazione il DA 30 marzo 2007 che dispone la redazione di una dichiarazione congiunta elaborata e sottoscritta da tecnico e proprietario dell\u2019immobile oggetto di intervento. Facendo comprendere altres\u00ec quanto fosse errata la delibera di Giunta Comunale n. 179 del 7 aprile 2020, che adottava le linee guida anzidette, le quali, in ogni caso, rappresentano determinazioni di competenza regionale e non certo comunale.<\/p>\n<p>\u201cQuesta delibera \u2013 conferma il presidente dell\u2019Ordine degli architetti Pino Falzea &#8211; su provvedimento del Comune \u00e8 stata finalmente revocata e ci\u00f2 render\u00e0 pi\u00f9 semplice &#8211; in termini di procedura, spese e tempi &#8211; le pratiche per il Superbonus 110% che, nonostante le azioni errate di un Governo confuso e impreciso, devono andare avanti per permettere ai cittadini di mettere in sicurezza le proprie abitazioni e renderle performanti dal punto di vista energetico, ancor di pi\u00f9 oggi visti i rincari da capogiro delle utenze elettriche e del gas\u201d.<\/p>\n<p>A modificare lo status quo \u00e8 intervenuto, inoltre, un secondo atto: il parere espresso dalla Commissione tecnico specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale in merito allo Studio di un sistema di supporto alla decisione per la valutazione degli effetti cumulativi sui Siti della Rete Natura 2000 della Citt\u00e0 di Messina, completo della integrazione elaborata dall\u2019Ufficio Speciale per la Progettazione della Presidenza della Regione Sicilia, diretto dall\u2019ingegner Leonardo Santoro.<\/p>\n<p>Nel corpo dell&#8217;integrazione elaborata dalla struttura regionale, viene riportato quasi per intero il documento prodotto dall\u2019Ordine degli Architetti PPC di Messina, di fatto, disponendo l\u2019avvio della fase di superamento della procedura di infrazione e delle criticit\u00e0 espresse dalla Comunit\u00e0 Europea sulla ZPS di Messina.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 un primo passo e non \u00e8 ancora la conclusione della vicenda \u2013 commenta Falzea \u2013 per questo bisogna perseverare nel seguire con attenzione le fasi successive, e noi continueremo a farlo, lavorando anche per la rideterminazione del perimetro della ZPS che va rivisto escludendo le aree edificate ed inserendo, a saldo zero, aree naturali meritano attenzioni specifiche.<\/p>\n<p>La ZPS messinese \u2013 continua &#8211; deve rappresentare un\u2019occasione per la salvaguardia dell\u2019ambiente anche attraverso la riqualificazione delle aree naturali e protette utilizzando i fondi comunitari disponibili e non pu\u00f2, invece, rappresentare, come imposto da alcuni, un vincolo di blocco totale delle attivit\u00e0 edilizie in aree gi\u00e0 urbanizzate, che necessitano, invece, di interventi di rigenerazione urbana per riportare bellezza e qualit\u00e0 dell\u2019abitare in zone che oggi risultano estremamente degradate\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Ordine degli architetti di Messina, pertanto, non pu\u00f2 che essere lieto che la Regione Siciliana finalmente dopo anni abbia deciso di chiudere la procedura di valutazione sullo studio che appare un atto propedeutico allo sblocco della pianificazione urbanistica comunale generale e attuativa di Messina, ma fa notare l\u2019amaro retrogusto di evincere, dallo studio originario elaborato dal Comune, una certa approssimazione nella conoscenza delle attuali caratteristiche territoriali.<\/p>\n<p>\u201cSe \u00e8 vero \u2013 afferma infatti Falzea &#8211; che lo studio affronta le questioni di carattere ecologico, non sembra tener conto di alcune condizioni strutturali del territorio come: lo stato dei suoli; la superficie oggetto di opere di urbanizzazione e copertura edificatoria del suolo; la situazione geologica e agricolo-forestale; il \u201cmonitoraggio\u201d dei piani di gestione degli habitat, l\u2019aggiornamento puntuale degli stessi e del quadro metodologico aggiornato nel 2006; i flussi della mobilit\u00e0 dell\u2019area, ovvero con quale intensit\u00e0 si muovono i mezzi, la consistenza del traffico, i principali punti di snodo del traffico veicolare e della mobilit\u00e0 urbana\u201d.<\/p>\n<p>Secondo gli architetti messinesi, insomma, il parere reso dalla Regione sembra andare nella direzione di approvazione dello studio, ma conferma in pi\u00f9 passaggi che molti chiarimenti e precisazioni dovranno essere resi dai soggetti competenti.<\/p>\n<p>\u201cEsprimiamo, infine, un\u2019ultima perplessit\u00e0 \u2013 conclude il presidente Falzea \u2013 ovvero il fatto che lo studio, ma anche l\u2019integrazione prodotta dall\u2019Ufficio Speciale Regionale, considerino l\u2019area d\u2019indagine come un\u2019intera oasi naturale protetta, mentre la Zona di Protezione Speciale \u00e8 ben altra cosa\u201d.<\/p>\n<p>Nella consapevolezza dell\u2019urgenza di definire tali questioni, anche per tirare fuori la citt\u00e0 di Messina da una fase di declino che appare inarrestabile e caratterizzata dalla costante perdita di abitanti e, di conseguenza, funzioni, l\u2019Ordine degli architetti di Messina annuncia di aver gi\u00e0 avviato al proprio interno il dibattito per la costituzione di una Commissione di studio su EUPILOT e ZPS, con l\u2019obiettivo di proporre all\u2019assessorato regionale al Territorio e Ambiente \u2013 Divisione Ambiente, anche con le altre realt\u00e0 professionali, sindacali e associative che manifesteranno interesse, un report di approfondimento tecnico scientifico sulle reali condizioni della Zona di Protezione Speciale nella citt\u00e0 di Messina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>arch. Michele Palamara<\/p>\n<p>(responsabile della Comunicazione dell&#8217;Ordine degli Architetti di Messina)<\/p>\n<p>3476539799<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accolte le istanze degli architetti messinesi che annunciano anche la costituzione di una Commissione partecipata per formulare un report sulle reali condizioni della Zona di Protezione Speciale messinese. 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