{"id":33693,"date":"2022-07-19T09:20:48","date_gmt":"2022-07-19T09:20:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioempire.it\/?p=33693"},"modified":"2022-07-19T09:20:48","modified_gmt":"2022-07-19T09:20:48","slug":"30-anni-della-strage-di-via-damelio-oriana-civile-canta-la-storia-dei-fratelli-traina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2022\/07\/19\/30-anni-della-strage-di-via-damelio-oriana-civile-canta-la-storia-dei-fratelli-traina\/","title":{"rendered":"30 ANNI DELLA STRAGE DI VIA D\u2019AMELIO &#8211; Oriana Civile canta la storia dei fratelli Traina"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"color: #94070a;\"><span style=\"font-family: Franklin Gothic Medium, sans-serif;\"><span><b><u><span style=\"color: #000000;\">30 ANNI DELLA<\/span>\u00a0STRAGE DI VIA D\u2019AMELIO<\/u><\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Franklin Gothic Medium, sans-serif; font-size: xx-large;\"><span style=\"color: #94070a;\">Oriana\u00a0<\/span><span style=\"color: #94070a;\">C<\/span><span style=\"color: #94070a;\">ivile\u00a0<\/span>canta la storia dei fratelli Traina<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Franklin Gothic Medium, sans-serif;\"><span><span style=\"color: #94070a;\">Claudio,<\/span>\u00a0poliziotto della scorta di Paolo Borsellino, dilaniato dal tritolo il 19 luglio 1992<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Franklin Gothic Medium, sans-serif;\"><span><span style=\"color: #94070a;\">Luciano<\/span>, poliziotto,\u00a0nel\u00a01996\u00a0arresta Giovanni\u00a0Brusca, poi viene trasferito in\u00a0Sardegna<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><b><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Franklin Gothic Medium, sans-serif;\"><span>IL BRANO:\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Franklin Gothic Medium, sans-serif;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ty0hRz_1LK8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.youtube.com\/watch?v%3Dty0hRz_1LK8&amp;source=gmail&amp;ust=1658307320583000&amp;usg=AOvVaw3RzFeOYue7FJ8_7iuhl0i2\">https:\/\/www.youtube.<wbr \/>com\/watch?v=ty0hRz_1LK8<\/a><\/span><\/b><\/p>\n<div><img loading=\"lazy\" class=\"CToWUd a6T\" tabindex=\"0\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0?ui=2&amp;ik=9246071ed4&amp;attid=0.2&amp;permmsgid=msg-f:1738696010071220313&amp;th=182116cf24af2059&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ9oIOK85jzAp6Uu-zUjH0U0aheJoKtuCBG61kUwknhCLMFWFrpnSUJidX5-MMxYfjHWLP9PzX-a9F2NPNouZGRJ6jyPmyAl9wIvarxVT5kTnA0fTFR86S_s3cQ&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_l5qqcnmu1\" alt=\"image.png\" width=\"266\" height=\"472\" data-image-whitelisted=\"\" \/><\/div>\n<p align=\"justify\">Si intitola \u201c<b>Claudio e Luciano<\/b>\u201d ed \u00e8 la traccia numero dieci di \u201c<b>Storii (tra il serio e il faceto)<\/b>\u201d il nuovo album di\u00a0<b>Oriana Civile<\/b>, artista, studiosa delle tradizioni musicali siciliane e interprete del repertorio di tradizione orale della sua terra. E\u2019 la storia di\u00a0<b>Claudio e Luciano Traina<\/b>, due fratelli poliziotti: il primo muore il 19 luglio del 1992, a soli 26 anni, in Via d&#8217;Amelio dilaniato dal tritolo, come altri della scorta di Paolo Borsellino; il secondo \u00e8 nella squadra che nel 1996 cattura Giovanni Brusca. Entra per primo nel covo del latitante dopo due giorni di appostamento senza neanche mangiare. Subito dopo viene trasferito in Sardegna e poi prepensionato.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span><b>La storia:<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Nel 1992 Claudio \u00e8 stato trasferito a Palermo da poco tempo ed \u00e8 agente di scorta di un leader di un&#8217;associazione antiracket, Costantino Garraffa, che nei fine settimana non \u00e8 quasi mai in citt\u00e0 e perci\u00f2 Claudio il sabato e la domenica viene utilizzato come jolly a disposizione di chi serve. Il 17 luglio, venerd\u00ec, chiama suo fratello Luciano col quale condivide la passione della pesca e lo invita ad andare a pescare la domenica successiva, il 19 luglio. Partono di buon ora, ma intorno alle 9 Claudio dice al fratello che alle 14 deve rientrare in servizio, deve fare una scorta. Luciano si risente un po\u2019 perch\u00e9 uscire per tre ore in barca &#8220;non ne vale la pena&#8221;, ma Claudio risponde che voleva stare un po\u2019 con lui da solo in mare. Prima di andarsene, gli dice: \u201cMi raccomando, stasera riunisci la famiglia, ci vediamo tutti a casa di mamma\u201d. Claudio quel giorno sostituiva un agente della scorta di Paolo Borsellino.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Luciano \u00e8 un agente della sezione catturandi della Squadra Mobile di Palermo. Anche lui poliziotto, anzi \u00e8 il tipo di poliziotto a cui suo fratello Claudio, di tanti anni pi\u00f9 piccolo, si \u00e8 sempre ispirato, anche se fanno lavori diversi. Luciano il 20 maggio 1996 \u00e8 nella squadra che ha catturato Giovanni Brusca. Entra per primo nel covo del latitante dopo due giorni di appostamento senza neanche mangiare. Il giorno dopo della cattura viene chiamato dal Questore di Palermo e mandato in Sardegna, per motivi di sicurezza: pare che penda una taglia sulla sua testa. &#8220;Luciano &#8211; dice Oriana Civile &#8211; si \u00e8 sempre chiesto se quella non fosse stata in realt\u00e0 una punizione. In vacanza prima, in pensionamento anticipato dopo. Si \u00e8 sempre chiesto perch\u00e9 si trovasse in prima fila nelle operazioni di cattura del latitante Brusca: un caso o forse qualcuno sperava in una sua reazione definitiva che chiudesse la bocca ad un potenziale collaboratore di giustizia, pericoloso per le \u201cmenti raffinatissime\u201d di cui parlava Falcone? Domande che forse non troveranno mai una risposta&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span><b>L\u2019ALBUM \u201cStorii (tra il serio e il faceto)<\/b>\u201d &#8211; Si tratta del primo disco di inediti di Oriana Civile. Tredici brani, tredici racconti in lingua siciliana\u00a0<span style=\"color: #000000;\">dalle sonorit\u00e0 minimaliste e di grande impatto. Registrato in presa diretta, come un live in studio insieme al chitarrista Nino Milia, sorprende per il carisma e la grande genuinit\u00e0 interpretativa della Civile. \u201cHo voluto un disco \u2013 dice l\u2019artista \u2013 che fosse pi\u00f9 vicino possibile a quello che si ascolta in un mio concerto. Per questo ho ricercato un suono reale e senza\u00a0artifizi\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>A comporlo, come indica il titolo, una manciata di storie. Storie personali e storie collettive. Storie individuali e storie universali. Tredici brani che si aprono con una canzone il cui testo \u00e8 una poesia dell\u2019avvocato Pippo Mancuso, tratta dal libro \u201cMalu Tempu \u2013 strofe strofacce aneddoti\u201d. Tra le tracce del disco incontriamo poi paesaggi, leggende, denunce, provocazioni e strambi interrogativi ai quali dare finalmente una risposta definitiva, come il sesso dell\u2019arancin*. Ma anche personaggi come Attilio Manca (la cui morte \u00e8 uno dei misteri italiani legati a Cosa Nostra), Claudio (agente di scorta di Paolo Borsellino) e Luciano Traina e addirittura Lady Gaga, la pop-star americana originaria di Naso, il paese in provincia di Messina da cui viene anche Oriana Civile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Questi brani \u2013 scrive la Civile nell\u2019introduzione all\u2019album &#8211; sono un esplicito invito ad approfondire la conoscenza di queste storie che sembrano lontane da noi ma non lo sono affatto\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Nel booklet ogni canzone \u00e8 accompagnata da una fotografia estratta dal progetto \u201cLife (serie Faces and Hands)\u201d di Raffaele Montepaone, fotografo calabrese, instancabile ricercatore di espressioni ed atmosfere senza tempo, \u201clo ringrazio sentitamente di vero cuore per aver abbracciato la mia idea; queste fotografie sono la testimonianza di un mondo pieno di dignit\u00e0 e bellezza che ci appartiene nel profondo, il mondo che io canto, e io le trovo semplicemente meravigliose\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Storii\u201d, che \u00e8 stato preceduto da una fortunata campagna di crowdfunding, esce per l\u2019etichetta Suoni Indelebili ed \u00e8 distribuito da Ird.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>TRACCIA DOPO TRACCIA (Guida all\u2019ascolto a cura di Oriana Civile)<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">01.\u00a0<b>U ME RITRATTU<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>testo di Pippo Mancuso &#8211; musica di Oriana Civile<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>U me ritrattu\u201d mi descrive con le parole dell\u2019Avvocato Pippo Mancuso. \u00c8 l\u2019unico brano del disco il cui testo non \u00e8 scritto da me, ma mi racconta alla perfezione; io non sarei stata capace di descrivermi allo stesso modo. Il componimento \u00e8 contenuto nella raccolta Malu Tempu &#8211; strofe strofacce aneddoti di Pippo Mancuso (Casa Costanza, 2018).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">02.\u00a0<b>PUNTI DI VISTA &#8211; 14 LUGLIO 2017<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Questo brano racconta l&#8217;arrivo dei migranti a Castell&#8217;Umberto il 14 luglio del 2017. Una piccola comunit\u00e0 sconvolta dall\u2019arrivo di cinquanta ragazzini neri, accolti con le barricate dal sindaco e pochi suoi seguaci. Il paese, mai considerato prima dai media, \u00e8 stato letteralmente invaso dalle telecamere; la RAI, Mediaset e persino la BBC hanno messo le tende a Castell\u2019Umberto per settimane, intervistando passanti e abitanti pro e contro accoglienza. Un caso mediatico senza precedenti nelle nostre zone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>A Castell\u2019Umberto c\u2019\u00e8 il seminario vescovile. In questa occasione io mi sono chiesta: ma se queste persone, invece che essere etichettate come &#8220;migranti&#8221;, fossero stati seminaristi? L&#8217;accoglienza sarebbe stata sicuramente diversa. Ecco l&#8217;importanza dei Punti di vista.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Da questa esperienza \u00e8 nato il Coordinamento Senza Frontiere, la pi\u00f9 bella realt\u00e0 di accoglienza che abbia mai vissuto. Perch\u00e9, come diceva &#8220;qualcuno&#8221;, se \u00abdai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span><span style=\"color: #222222;\">03.\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;\"><b>A RISURVEMMU<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Qual \u00e8 il sesso dell\u2019arancin*? Un\u2019annosa questione, questa, per la nostra terra. Io l&#8217;ho risolta cos\u00ec: perch\u00e9 mai eliminare l&#8217;uno o l&#8217;altra? Sarebbe bene che convivessero e che magari lo facessero in pace, anzi in amore. La tradizione va mantenuta anche attraverso la lingua, certe volte, e questa \u00e8 una di quelle. Dalle mie parti l&#8217;arancino \u00e8 maschio; lo \u00e8 sempre stato. Se a mio nonno parlavi di &#8220;arancine&#8221;, lui restava dubbioso di fronte a qualcosa che non conosceva. Lo stesso vale per Palermo e i palermitani; l\u00ec l&#8217;arancina \u00e8 femmina e cos\u00ec deve continuare ad essere. Le motivazioni possono essere (e sono) svariate; proprio per questo \u00e8 giusto mantenere e preservare ognuno le proprie tradizioni, senza cercare di eliminare quelle degli altri. D&#8217;altronde la diversit\u00e0 \u00e8 ricchezza da sempre.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">04.\u00a0<b>UNCIA E SDUNCIA<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Comincia il viaggio attraverso i paesi dei Nebrodi. Nei Nebrodi esiste una &#8220;figura mitologica&#8221;, &#8216;a Buffa di Lonci (il rospo di Longi), alla quale \u00e8 legato un modo di dire diffuso in tutto il territorio che, quando l&#8217;ho sentito per la prima volta da mia nonna, non ci ho capito nulla e ho dovuto chiedere spiegazioni. Il detto \u00e8: \u00abUncia e sduncia, sempri carcirata a Lonci resti\u00bb (Gonfia e sgonfia, resti sempre carcerata a Longi). Questo detto si utilizza quando proprio non si vuole fare una cosa, ma \u00e8 necessario farla, anche controvoglia, oppure quando qualcuno si d\u00e0 delle arie senza averne motivo. A questo detto \u00e8 legata una storia che si racconta da sempre e che io ho raccolto, scritto e musicato per farne un racconto in musica, cos\u00ec come per tutte le altre storie contenute in questo disco.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">05.\u00a0<b>LADY GAGA NUN NNI CACA<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte Lady Gaga, la pi\u00f9 importante pop-star contemporanea del mondo, \u00e8 originaria di Naso, il mio paese, in provincia di Messina. Il suo bisnonno Antonino \u00e8 partito da l\u00ec, con la valigia di cartone, alla volta delle Americhe nei primi decenni del 1900, come milioni di altri siciliani. Da allora non \u00e8 pi\u00f9 tornato, ma la famiglia che si \u00e8 costruito ha sempre avuto un forte legame con la terra di origine e anche Stefania Angelina rivendica spesso e volentieri le sue origini siciliane, nei suoi concerti e nelle sue interviste. Nel suo ristorante nel cuore New York, il padre di Lady Gaga, Joseph, ha appeso ai muri vecchie foto di famiglia in cui Naso \u00e8 protagonista come le polpette al sugo lo sono sulla tavola. Peccato che Lady Gaga non sia mai venuta a trovarci. Peccato che si dica da anni di volerle dare la cittadinanza onoraria, ma non si sia mai fatto. Peccato che, se Lady Gaga venisse a Naso, non avremmo le risorse per riceverla come si deve. Peccato che le risorse che abbiamo spesso le lasciamo abbandonate a loro stesse, nonostante siano davvero importanti e di notevole interesse storico-artistico-culturale. Da qui il mio invito a curarci del Bello (cose e persone) e di trattarlo come merita. Solo cos\u00ec saremo un paese all&#8217;altezza di una diva.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Ma questo non vale solo per Naso; questo vale per tutti i paesini dell&#8217;entroterra siciliano che fanno fatica a creare circoli virtuosi di crescita e, piuttosto che puntare sulle proprie risorse, si lasciano andare all&#8217;incuria e all&#8217;abbandono, non credendo realmente nelle proprie potenzialit\u00e0 e, spesso, anche mettendo i bastoni tra le ruote a chi vuole e tenta di risollevare le loro sorti con tutta la sua buona volont\u00e0. La buona volont\u00e0 per\u00f2 prima o poi finisce, se non \u00e8 sostenuta dalla comunit\u00e0 e dalle istituzioni. Inutile andare a cercar lontano, se non vediamo quello che abbiamo sotto gli occhi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">06.\u00a0<b>SABBATURANI ANNACA-PUCCEDDI<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>In Sicilia, fino a pochissimo tempo fa, esisteva l&#8217;usanza di appioppare soprannomi (le cosiddette inciurie) alle singole persone o a intere famiglie, anche per distinguerle le une dalle altre, esistendo una forte omonimia tra i componenti della comunit\u00e0. Nei Nebrodi (ma girando per la Sicilia mi sono accorta che \u00e8 una pratica diffusa in tutta l&#8217;isola) i soprannomi vengono affibbiati anche a tutti gli abitanti di interi paesi che vengono definiti in un determinato modo a causa di fatti (secondo la credenza popolare realmente accaduti) che ne hanno stabilito l&#8217;identit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>A San Salvatore di Fitalia gli abitanti vengono chiamati Annaca-pucceddi, cio\u00e8 Culla-maiali. Il perch\u00e9 lo racconto nella canzone. Da questo racconto emerge forte l&#8217;acume del popolo, che fa fronte comune per risolvere problemi importanti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">07.\u00a0<b>GALATISI ZZAPUL\u00ccA-SARDEDDI<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Galati Mamertino \u00e8 un bel paesino di montagna, dedito all&#8217;agricoltura e alla pastorizia. Fino a qualche decennio fa, i collegamenti con la costa erano infrequenti, oltre che difficili. La dieta dei galatesi, quindi, ha conosciuto il pesce solo quando il primo pescivendolo si \u00e8 avventurato fino al paese. Questa storia \u00e8 simbolo dell&#8217;ingenuit\u00e0 del popolo che, legando la propria sopravvivenza alla terra e alla sua coltivazione, si convince che pu\u00f2 piantare qualsiasi cosa, per evitare di spendere i soldi che non ha; anche i pesci, invece di comprarli dall&#8217;ambulante.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>L\u2019abbanniata iniziale \u00e8 di Maurizio Monz\u00f9, figlio di Nicola, il pescivendolo che per quasi 40 anni mi ha svegliato col suo canto imbonitore che il figlio replica alla perfezione. Sar\u00e0 un&#8217;emozione fortissima per tante persone ritrovarla qui. In tanti volevamo bene a Nicola e risentire la &#8220;sua&#8221; voce riporter\u00e0, alla memoria di tanti, tanti bei ricordi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">08.\u00a0<b>FICARRISI &#8216;NFURNA-CANNILI<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Anche questo soprannome l&#8217;ho scoperto da un modo di dire che usava mia nonna: &#8220;Chistu s\u00ec chi \u00e8 veru Diu! Pisci\u00f2 &#8216;nto furnu e si nni \u00ecu!&#8221; (Questo s\u00ec che \u00e8 vero Dio! Ha pisciato nel forno ed \u00e8 scappato!). Mia nonna lo riferiva ad una persona che si credeva tanto intelligente, ma in realt\u00e0 era una mezza calzetta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>La stessa storia esiste anche nel paese di Ucria dove, invece della cera, per costruire il Bambin Ges\u00f9 viene utilizzata la neve.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">09.\u00a0<b>ATTILIO MANCA &#8211; LAMENTU PI LA MORTI DI ATTILIO MANCA<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Il 12 febbraio del 2004 il giovane urologo siciliano venne ritrovato cadavere nel suo appartamento a Viterbo. Il corpo presentava evidenti segni di colluttazione mentre dal naso era uscita una considerevole quantit\u00e0 di sangue. Da quella scena straziante inizi\u00f2 uno dei casi di cronaca pi\u00f9 sconcertanti della storia della nostra Repubblica reso ancor pi\u00f9 sinistro dalle innumerevoli menzogne raccontate dal potere.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Dipinto come un tossicomane morto suicida per un\u2019overdose causata da un mix di droga e farmaci autoinoculati, Attilio fu oggetto di scherno e di derisione in primis da coloro che avrebbero dovuto ricercare la verit\u00e0. E i due buchi nel braccio sbagliato, lui che era un mancino? Quisquilie. L\u2019assenza delle sue impronte dalle due siringhe ritrovate con tanto di cappuccio salva-ago inserito? Dettagli insignificanti. Il suo computer? Sparito. Il suo appartamento? Quasi completamente pulito a lucido da impronte.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>E poi ancora, non c&#8217;\u00e8 spiegazione alla &#8220;sparizione&#8221; di una telefonata di Attilio dei mesi gennaio-febbraio 2004 giunta ai genitori qualche giorno prima della morte e poi c&#8217;\u00e8 quell&#8217;inquietante &#8220;coincidenza&#8221; dell&#8217;operazione alla prostata di Bernardo Provenzano a Marsiglia negli stessi giorni in cui Attilio si spost\u00f2 in Francia &#8220;per lavoro\u201d. Altra &#8220;coincidenza\u201d \u00e8 quella del mafioso Francesco Pastoia che mor\u00ec suicida in carcere il 28 gennaio 2005 dopo essere stato intercettato mentre parlava di un urologo che avrebbe visitato Provenzano nel suo rifugio da latitante in convalescenza. La morte di Attilio Manca \u00e8 quindi avvolta dalla stessa coltre nera che ha permesso la latitanza di Bernardo Provenzano. E tante altre sono le ombre sulla scena del caso Manca, ma una pi\u00f9 di tutte \u00e8 la pi\u00f9 sinistra, quella dello Stato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Proprio di questi giorni la notizia delle sconcertanti intercettazioni che potrebbero riaprire il caso e riaccendere la speranza di avere giustizia per Attilio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">10.\u00a0<b>CLAUDIO E LUCIANO<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">11.\u00a0<b>&#8216;NA NUCI<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Per questo brano ho preso spunto da una vicenda realmente accaduta ai miei nonni. A tutti capita di dover fare qualcosa, ma dimenticarsene per i troppi pensieri o le troppe cose da fare o per semplice sbadataggine. Cos\u00ec la convivenza, in qualche modo, ne risente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">12.\u00a0<b>U BOI E U SCICCAREDDU<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Un classico: il bue che dice cornuto all&#8217;asino. Una storia antica come il cucco! Una prevaricazione talmente evidente che non smetter\u00e0 mai di esistere perch\u00e9 non smetteranno mai di esistere la prepotenza del pi\u00f9 &#8220;forte&#8221; sul pi\u00f9 debole, l&#8217;arroganza, il pregiudizio e il silenzio complice e colpevole di chi dovrebbe far notare al bue che le corna \u00e8 lui a portarle sulla testa. D&#8217;altronde chi lavora umilmente, con rispetto e dignit\u00e0, commu &#8216;nu sceccu, da sempre \u00e8 soggetto ai soprusi di chi si crede superiore, e per sempre lo sar\u00e0. L&#8217;importante \u00e8 essere consapevole del proprio valore e del proprio operato. Tanto, prima o poi, al bue pruderanno; sentir\u00e0 il bisogno di grattarsi e allora, raspannusi i corna, scoprir\u00e0 di averle!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>U boi chi cci dici curnutu \u00f4 sceccu \u00e8 un paradosso destinato a ripetersi fino alla fine del mondo!!!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">13.\u00a0<b>UNNI SINI<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>\u00c8 il mio personale inno alla Solitudine, compagna inseparabile e fondamentale nella mia vita soprattutto nel momento della creazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Nello sviluppo del brano questa solitudine si evolve in un atto di autoerotismo, in cui lui (o lei) si identifica in una immaginaria presenza che lascia spazio alla fantasia erotica pi\u00f9 di quanto farebbe un reale contatto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>ORIANA CIVILE<\/b><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"CToWUd a6T\" tabindex=\"0\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0?ui=2&amp;ik=9246071ed4&amp;attid=0.1&amp;permmsgid=msg-f:1738696010071220313&amp;th=182116cf24af2059&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ9orQt4x1VIHgtj9zbrcdOdaMoxzHV7DGqBnLhP0y4XAG2l9o8jElI4hbMu1WySrhZMLy7HzaTdusM_tlLHhr5gVj695P_MXyJ6IKxiTlKyJaLk_VPPGr3Ica8&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_l5qqacjw0\" alt=\"image.png\" width=\"472\" height=\"309\" data-image-whitelisted=\"\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Oriana Civile, cantante, attrice, autrice, appassionata studiosa delle tradizioni musicali della terra di Sicilia, \u00e8 una interprete unica e preziosa del repertorio musicale di tradizione orale della sua terra.<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>\u00c8 presidente della sezione ANPI Capo d\u2019Orlando\/Nebrodi Ignazio Di Lena.<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>\u00c8 stata coordinatore artistico della rassegna Il Teatro siamo Noi del Teatro Vittorio Alfieri di Naso, importante borgo in provincia di Messina e suo paese di origine.<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Nel 2018 le \u00e8 stato assegnato il Premio Antimafia Salvatore Carnevale \u201cper l\u2019impegno culturale e civile profuso come attrice e cantautrice, sempre congiunto a meritevoli battaglie di legalit\u00e0 e alla valorizzazione del ruolo di coraggiose figure femminili del movimento antimafia\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Nel 2016 ha aperto il concerto di Noa e Gil Dor in occasione della XXIII edizione del Capo d&#8217;Orlando in Blues Festival, consacrando cos\u00ec le sue qualit\u00e0 di interprete in grado di calcare importanti palcoscenici internazionali.<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Ha all&#8217;attivo numerose collaborazioni con artisti italiani e internazionali, tra cui Mario Incudine, Antonio Putzu, Salvo Piparo, Marco Corrao, Roy Paci, Pierre Vaiana, Salvatore Bonafede e altri.<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Ha preso parte a diverse produzioni discografiche e ha realizzato due album da solista come interprete: Arie di Sicilia (di Oriana Civile e Maurizio Curcio, OnAir Records, 2009) e Canto di una vita qualunque (di Oriana Civile, Autoproduzione, 2016), che contiene i brani dell&#8217;omonimo spettacolo di teatro-canzone da lei scritto, diretto e interpretato.<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Oriana ha, inoltre, collaborato a numerose produzioni cinematografiche; una per tutte Ore diciotto in punto del regista Pippo Gigliorosso, investendo nella produzione e interpretando la colonna sonora composta da Francesco Di Fiore, della quale nel 2019 \u00e8 stato pubblicato il disco dall&#8217;etichetta olandese Zefir Records.<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>L\u201911 ottobre 2019 il debutto alla Cit\u00e9 de la Musique di Marsiglia con il progetto A Vuci Longa della \u201cchanteuse sicilienne\u201d Maura Guerrera insieme a Catherine Catella, progetto che punta alla riproposta delle complesse forme polivocali di tradizione orale contadina siciliana.<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Per approfondimenti:\u00a0<\/span><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Oriana_Civile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Oriana_Civile&amp;source=gmail&amp;ust=1658307320583000&amp;usg=AOvVaw0-WON8FGnQoqH6zdRGkvmF\"><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/<wbr \/>Oriana_Civile<\/span><\/span><\/span><\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 ANNI DELLA\u00a0STRAGE DI VIA D\u2019AMELIO Oriana\u00a0Civile\u00a0canta la storia dei fratelli Traina Claudio,\u00a0poliziotto della scorta di Paolo Borsellino, dilaniato dal tritolo il 19 luglio 1992 Luciano, poliziotto,\u00a0nel\u00a01996\u00a0arresta Giovanni\u00a0Brusca, poi viene<\/p>\n<div><a class=\"permalink\" href=\"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2022\/07\/19\/30-anni-della-strage-di-via-damelio-oriana-civile-canta-la-storia-dei-fratelli-traina\/\">Read More&#8230;<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":33694,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,36],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33693"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33693"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33695,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33693\/revisions\/33695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}