{"id":40787,"date":"2023-05-30T09:06:31","date_gmt":"2023-05-30T09:06:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioempire.it\/?p=40787"},"modified":"2023-05-30T09:06:31","modified_gmt":"2023-05-30T09:06:31","slug":"primo-appuntamento-a-messina-di-ais-taormina-da-scilla-a-cariddiil-nocera-tra-identita-e-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2023\/05\/30\/primo-appuntamento-a-messina-di-ais-taormina-da-scilla-a-cariddiil-nocera-tra-identita-e-storia\/","title":{"rendered":"Primo appuntamento a Messina di Ais Taormina: \u201cDa Scilla a Cariddi\u2026il Nocera tra identit\u00e0 e storia\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Messina 28\/05\/2023- Un vitigno autoctono della provincia di Messina ancora poco conosciuto, eppure con un potenziale enorme per realizzare vini importanti. Stiamo parlando del <strong>Nocera<\/strong>, sul quale \u00e8 stato fatto un importante focus denominato \u201cDa Scilla a Cariddi\u2026il Nocera, tra identit\u00e0 e storia\u201d. L\u2019evento organizzato da <strong>Ais-Taormina<\/strong> presso i locali dell\u2019<strong>ITS Academy Albatros<\/strong> di Messina.<br \/>\nIl vitigno che ha una spiccata acidit\u00e0 e gradazione alcolica, \u00e8 stato introdotto dal delegato Ais- Taormina <strong>Gioele Micali<\/strong> che ha raccontato la sua storia. Il vitigno, negli anni, ha cambiato anche denominazione in base alle zone di produzione. Molto resistente alle malattie, fu uno dei pochi, come dimostra uno studio francese, a resistere alla <strong>Fillossera<\/strong> che, alla fine dell\u2019800, fu un flagello per i vitigni di tutta Europa.<br \/>\nGli antichi latini lo legavano agli storici vini \u201cMamertinum\u201d e ai vini di \u201cZancle\u201d. Fino ad arrivare gli inizi del 900 quando <strong>Pietro Cuppari<\/strong> sostenne che <em>\u201cTra quelli ad uva violacea vanno menzionati il Nocera in provincia di Messina ove produce il famoso vino Faro e nella pianura di Milazzo ove produce uno dei pi\u00f9 poderosi vini da taglio\u2026\u201d.<\/em><br \/>\nE fino a qualche anno addietro sembrava essere destinato solo ad essere un \u201cvino da taglio\u201d. Poi i produttori messinesi e anche qualcuno calabrese (era presente in degustazione), scoprirono l\u2019enorme potenziale del <strong>Nocera vinificato in purezza<\/strong>.<br \/>\nNegli ultimi anni, quindi, hanno preso il via produzioni di Nocera con lavorazioni diverse, in base alle esigenze dei produttori e alla loro voglia di sperimentare. Qualcuno lo affina in acciaio, chi in legno, altri in cemento e persino in anfora.<br \/>\nIl vitigno Nocera \u00e8 ampelograficamente molto affine ai Nerelli, ma come hanno sottolineato anche i produttori durante la degustazione, il prodotto finale non \u00e8 simile a nessun altro vino. E\u2019, quindi, un prodotto unico che, pur arrivando a maturazione con un <strong>grado zuccherino elevato<\/strong>, conserva sempre una <strong>buona acidit\u00e0 naturale<\/strong>.<br \/>\nIl vini che si ricavano, come ha spiegato nel suo intervento <strong>Gioele Micali<\/strong>, hanno una concentrazione cromatica particolare dovuta agli antociani e ai polifenoli. Si caratterizzano da intensit\u00e0 e complessit\u00e0 olfattiva. Ottima intensit\u00e0 di tutte le percezioni gustative e un buon equilibrio acido\/alcolico.<br \/>\nAnche se ufficialmente si indica solo un biotipo che viene coltivano nelle zone vicino al mare, pare ce ne sia un secondo localizzato in zone collinari caratterizzato da acini e grappoli di piccole dimensioni.<br \/>\nIl delegato Ais-Taormina, ha concluso il suo intervento definendo il Nocera \u201cun vitigno cerniera che lega due Regioni, due territori e due province speculari ma separate dal mare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Primo vino<\/strong> in degustazione \u00e8 stato: <strong>Petalo Tenuta Enza La Fauci<\/strong>. Uno dei due vini della cantina messinese prodotto con uve Nocera. La produttrice ha spiegato che Il vitigno non si lascia strapazzare dal vento di Scirocco spesso presente nella sua zona di produzione, e resiste senza alcun problema. E\u2019 prodotto a <strong>Mezzana<\/strong>, zona tirrenica del messinese ricca di sole. Il terreno \u00e8 argilloso con forte presenza di mica dorata, pietra tipica del messinese che contribuisce in maniera importante al risultato organolettico finale. I terrazzamenti si affacciano sul mare e questo conferisce una nota di sapidit\u00e0 spiccata al vino. Affinato in acciaio, Rosa cadmio con un bagaglio olfattivo che rimanda alla nota agrumata iodata, rosmarino, origano, fragolina selvatica. Si sente la componente fresco\/sapida importante. Di facile beva.<br \/>\n<strong>Il Secondo vino<\/strong> in degustazione \u00e8 stato: <strong>Nocera Igp 2021 Cantina Daemone<\/strong> vinificato in rosso in acciaio. Colore rubino con riflessi violacei. Al naso sentori erbacei, foglia di pomodoro e frutti rossi, discreta componente tannica con una nota amaricante.<br \/>\n<strong>Il Terzo Vino<\/strong> in degustazione: <strong>Nocera Planeta 2020<\/strong>. Colore rosso rubino con bordo granato.<br \/>\nSentori di ciliegia, mora di rovo,<br \/>\n<strong>Il Quarto vino<\/strong> in degustazione: <strong>FRASANE\u2019 IGT Palizzi (Calabria) 2021<\/strong>. Affinamento acciaio in un terreno situato a 280 m sul livello del mare che incide sulla sapidit\u00e0. Rosso violaceo, variet\u00e0 olfattiva complessa, rosa rossa, frutto molto maturo, ciliegia, prugna disidratata, pepe nero, noce moscata. Componente alcolica (14.5% vol) perfettamente integrata alla trama del vino, buona persistenza aromatica.<br \/>\n<strong>Il Quinto vino<\/strong> in degustazione: <strong>Principi di Mola Sicilia Doc Nocera 2018<\/strong>. Affinamento in acciaio (6 mesi) e due mesi in bottiglia. Zona di produzione <strong>Rod\u00ec Milici<\/strong> in terreno argilloso. Sentori di amarena sotto spirito, finocchietto selvatico, felci, fieno nota erbacea matura. Vino impattante per la componente alcolica, tannino verde, un vino che dimostra una grande longevit\u00e0.<br \/>\n<strong>Il Sesto vino<\/strong> in degustazione: <strong>Don Giovanni Cantina Antica Tindari 2017<\/strong> vinificato in acciaio.<br \/>\nRosso rubino limpido. Sentori di fiori secchi, terra umida, mirtillo, ribes nero, pepe nero. Al gusto risulta un tannino sabbioso e fine<br \/>\n<strong>Il Settimo vino<\/strong> in degustazione: <strong>Nocera Igt Sicilia Gaglio vignaioli 2017<\/strong> vinificato in acciaio da uva surmatura. Note olfattiva: frutta matura rossa, rosa matura, marmellata fragole. Al gusto si ritrovano i sentori olfattivi.<br \/>\n<strong>L\u2019Ottavo vino<\/strong> in degustazione: <strong>Iln\u00f2 Nocera Terre Siciliane Rosso Bonavita 2021<\/strong> affinato in cemento dieci mesi poi in bottiglia. Vendemmia nella prima decade di ottobre. Nocera a grappolo piccolo e chicco grande che consente di arrivare a ottobre senza soffrire di malattie. Buccia molto spessa. Terreni argillosi, gessosi, molto variegati. Colore rosa chiaretto, nota di sottobosco, pioggia su un terreno asciutto. Tannico, sapido, vino che dimostra longevit\u00e0.<br \/>\n<strong>Il Nono vino<\/strong> in degustazione: <strong>Dromos Cantine Lipari Trecento 2022<\/strong>. Prodotto nel territorio di <strong>Santa Lucia del Mela<\/strong>, vinificato in <strong>anfora<\/strong> con macerazione per 4 mesi e affinamento per altri 4 mesi. Rosso rubino con leggere sospensioni, erbaceo, frutta rossa giovane. Tannino quasi adesivo, caldo.<br \/>\n<strong>Il Decimo vino<\/strong> in degustazione: <strong>Nocera Doc Sicilia Vasari 2020<\/strong>. Prodotto a <strong>Santa Lucia del Mela<\/strong> in un terreno a 300 m slm. Affina in botte di 60 ettolitri di rovere francese tostatura media. Fermentazione in fusti di acciaio a temperatura controllata di 24\u00b0 per 20 giorni. Rosso rubino luminoso, frutti rossi, fresco di corpo, si sente un tannino non troppo invadente, felpato e morbido.<br \/>\n<strong>L\u2019Undicesimo vino<\/strong> in degustazione: <strong>Arte Nocera doc Rosso Mimmo Paone 2018.<\/strong> Colore rosso rubino, profumi persistenti con sentori di frutta fresca e sottobosco. Al gusto risulta fresco e vellutato.<br \/>\n<strong>Il Dodicesimo vino<\/strong> in degustazione: <strong>Mastronicola Azienda Cambria 2015<\/strong>. Zona di produzione <strong>Furnari<\/strong> terreno medio impasto di origine calcareo, 110 metri slm . Si vendemmia a met\u00e0 settembre, affinamento in botte di rovere francese per circa 14 mesi, e 12 mesi in bottiglia. Rosso rubino riflessi granati, profumi di frutta rossa sotto spirito, fondo bruno, cioccolato, tabacco dolce, cannella. In bocca risulta equilibrato, fresco, tannico, con una lunga persistenza al palato.<br \/>\n<strong>Il Tredicesimo vino<\/strong> in degustazione: <strong>Sic\u00e8 tenuta Gatti Terre siciliane Igt 2014<\/strong>. Zona produzione <strong>Librizzi<\/strong>, fermentazione in acciaio per 6-8 giorni e successiva fermentazione malolattica.<br \/>\nAffinamento in tonneaux e botti grandi. Profumi di sottobosco, terra, radici, liquirizia, humus, cioccolato, cuoio, pellame. In bocca tannini delicati ed buon equilibrio, ottima persistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messina 28\/05\/2023- Un vitigno autoctono della provincia di Messina ancora poco conosciuto, eppure con un potenziale enorme per realizzare vini importanti. 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