{"id":50351,"date":"2024-04-26T22:38:58","date_gmt":"2024-04-26T22:38:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioempire.it\/?p=50351"},"modified":"2024-04-26T22:38:58","modified_gmt":"2024-04-26T22:38:58","slug":"ci-penso-e-lo-fo-di-francesco-russo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2024\/04\/26\/ci-penso-e-lo-fo-di-francesco-russo\/","title":{"rendered":"\u201cCi penso \u2026 e lo F\u00f2\u201d di Francesco Russo"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0Il palco del Multisala Macherione \u2013 Flaba apre il sipario ad un grande spettacolo teatrale: \u201cCi penso \u2026 e lo F\u00f2\u201d di Francesco Russo. Il prossimo sabato 27 aprile, alle 20:45, il Multisala Macherione di Fiumefreddo di Sicilia si pregia di portare in scena Dario Fo grazie al lavoro di due professionisti: Maria Rita Leotta e Francesco Russo. Uno spettacolo fuori cartellone che vuol essere una perla, anello di congiunzione prezioso con la stagione teatrale fiumefreddese. \u00a0Nel corso della serata verr\u00e0, inoltre, presentata la stagione teatrale 2024\/2025 \u201cE Palcoscenico Sia!\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 27 aprile<\/strong>, alle <strong>20:45<\/strong>, il <strong>direttore artistico della stagione teatrale del Multisala Macherione<\/strong>, <strong>Maria Rita Leotta<\/strong>, e l\u2019<strong>attore<\/strong> <strong>Francesco Russo<\/strong>, porteranno in scena Dario F\u00f2 in: <strong><em>\u201cCi penso \u2026 e lo F\u00f2\u201d. <\/em><\/strong>Uno spettacolo che \u2013 scrive Russo nelle note di regia \u2013 <em>\u201cha all\u2019interno quella gioia popolare, forse perduta, la gioia narrata nella disperazione del popolo che viene rappresentato al suo nascere, popolo che possiede una straordinaria voglia di combattere il sistema, causa di una crisi. Parliamo per l\u2019appunto di Medioevo, quanto basta a capire che da ieri ad oggi nulla \u00e8 cambiato. Il popolo che viene narrato in <strong>\u201cCi penso \u2026 e lo F\u00f2\u201d<\/strong> \u00e8 inserito in una straordinaria musica in parole, a primo orecchio incomprensibili, celate dentro un grammelot. Ed ecco, sotto gli occhi attoniti degli spettatori: frullati di parole, immagini-strumento assemblatori di suoni, apparentemente privi di significato. Versi gutturali, frasi e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Onomatopee\">onomatopee<\/a>, a descrivere stati d\u2019animo, voglie, desideri, aneliti dell\u2019uomo, quell\u2019uomo vivo che ha direzione e miraggi.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Di una bellezza rara \u00e8, dunque, <strong><em>\u201cCi penso \u2026 e lo F\u00f2\u201d<\/em><\/strong>. I brani, come: \u201c<strong><em>Il primo miracolo Di Ges\u00f9 Bambino\u201d, \u201cIl matto e la morte\u201d, \u201cMaria alla Croce\u201d, \u201cLa nascita del Giullare\u201d, <\/em><\/strong>sono \u201cGiullarate\u201d ricche di storia e\u00a0 di allegorie che spingono a chiedersi: come vedeva il popolo la vita di Cristo? Come operava per informarsi e risolvere i problemi sociali ed economici?\u00a0 Cosa si sapeva realmente di Cristo, data la distanza, per di pi\u00f9 linguistica, che la Chiesa aveva assunto nei confronti del popolo? Come si avvicinava lo stesso alla religione? All\u2019arte? Alle figure viste negli\u00a0 affreschi? E chi non aveva mai avuto la possibilit\u00e0 di osservarli? Qual \u00e8 la storia della fede straordinaria di questi uomini? O altre domande. Ad esempio: come si poteva scherzare sui problemi drastici, ieri pi\u00f9 di oggi,\u00a0 quasi irrisolvibili?<\/p>\n<p><strong>Mistero Buffo<\/strong> \u00e8 una risposta a tutte queste domande. Il giullare \u00e8 informatore ed esorcista. Egli ha l\u2019arma del sorriso perch\u00e9 \u00e8 comico e giornalista!<\/p>\n<p><em>\u201cPerch\u00e9 lo faccio? In omaggio alla grandissima Franca. Ma anche per quei Pulcinella e Zanni morti, chi di fame, chi sui roghi. Per quei cantastorie, narratori di strada, menestrelli bruciati senza alcuna piet\u00e0 e che avevano dentro un\u2019arte.\u201d<\/em> \u2013 aggiunge <strong>Russo<\/strong>. L\u2019Arte, la Cultura, sono cose pericolosissime, perch\u00e9 risvegliano le coscienze. Un palco, due attori, due autori straordinari come <strong><em>Dario Fo<\/em><\/strong> e <strong><em>Franca Rame<\/em><\/strong> e delle bellissime, magnifiche, comiche, commoventi \u2026 storie da raccontare.<\/p>\n<p><strong>Maria Rita Leotta<\/strong> commenta: <em>\u201cPerch\u00e9 portiamo Dario Fo a teatro? Perch\u00e9 ancora in tanti non lo hanno compreso&#8230; Perch\u00e9 ancora il pregiudizio prevale sulla constatazione. Perch\u00e9 era ed \u00e8 un artista che contrastava il potere prevaricatore. Perch\u00e9 ha fatto del teatro un&#8217;arma efficace e potente per denunciare ironicamente soprusi e angherie. Perch\u00e9 dietro all&#8217;ironia c&#8217;\u00e8 l&#8217;amarezza. Perch\u00e9 non \u00e8 affatto blasfemo, anzi, le figure sacre sono sempre portatrici di giustizia e dunque figure positive (il blasfemo \u00e8 altro). Purtroppo, non potendo abbatterlo, il potere si serv\u00ec della diffamazione (strategia ereditata dal fascismo) per tentare (invano) di tappargli quella bocca che diceva troppe verit\u00e0 scomode. Tentarono di tutto contro di lui e contro la moglie Franca Rame. Dario Fo fu persino arrestato per un giorno (costretti a liberarlo perch\u00e9 in realt\u00e0 non aveva fatto nulla ) e Franca Rame venne rapita e violentata probabilmente su commissione della politica corrotta. Ecco perch\u00e9 facciamo Dario Fo. \u2013 <\/em>conclude <strong>Maria Rita Leotta<\/strong><em> &#8211; Perch\u00e9 si pu\u00f2 essere eroi anche senza armature e perch\u00e9 la parola \u00e8 l&#8217;arma pi\u00f9 potente per contrastare soprusi e prevaricazioni. Innovativo e diverso in tutto, persino nella gestione della scena: nessun elemento, nessun costume, nessun orpello al quale aggrapparsi: solo la capacit\u00e0 dell&#8217;attore di saper emozionare e coinvolgere il pubblico solo con nient&#8217;altro che se stesso e la parola. Ecco perch\u00e9 facciamo Dario Fo! Perch\u00e9 \u00e8 una sfida attoriale non indifferente, perch\u00e9 fatichiamo incredibilmente, perch\u00e9 vogliamo complicarci la vita , perch\u00e9 ogni volta \u00e8 una sfida ai nostri limiti e ai limiti di chi concepisce il teatro solo pieno di orpelli e gingilli. Non troverete tavolini, sedie, divani, finestre, porte, archi e quant&#8217;altro, troverete soltanto gli attori e la loro forza, la capacit\u00e0 di saper andare oltre ogni appiglio servendosi soltanto di se stessi. Ecco perch\u00e9 facciamo Dario Fo.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSiamo davvero felici del successo che questa stagione teatrale ha riscosso.<\/em> \u2013 commenta il titolare del Macherione, <strong>Domenico Barbera<\/strong>\u00a0 &#8211; <em>C\u2019\u00e8 sete di teatro, di bellezza, di fantasia. Lo dimostrano tutte le date sold out della stagione appena trascorsa e per questo ringraziamo gli abbonati e il pubblico che ci ha scelto. Vi siamo grati ed anche noi teniamo in serbo qualche sorpresa per i clienti. Gli ultimi due spettacoli fuori cartellone, che precedono e introducono l\u2019estate, vogliono dare continuit\u00e0 al programma di \u201cE Palcoscenico Sia!\u201d mantenendo viva la curiosit\u00e0 e l\u2019interesse. Sabato 27 aprile agli spettatori verr\u00e0 data l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere, in anteprima, il <strong>duplice programma della terza stagione teatrale<\/strong> del Multisala Macherione, il cui cartellone andr\u00e0 da ottobre 2024 a febbraio 2025. E gi\u00e0 sar\u00e0 possibile prenotare il vostro abbonamento.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 ancora possibile acquistare le ultime poltrone per lo spettacolo di <strong>sabato 27 aprile 2024.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi aspettiamo a Teatro\u2026dove <em>\u201c[\u2026]tutto \u00e8 finto ma niente \u00e8 falso\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa<\/p>\n<p>Rita Patan\u00e8 \u2013 Tessera n.156299<\/p>\n<p>3405081885<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Il palco del Multisala Macherione \u2013 Flaba apre il sipario ad un grande spettacolo teatrale: \u201cCi penso \u2026 e lo F\u00f2\u201d di Francesco Russo. 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