{"id":52443,"date":"2024-11-07T21:22:21","date_gmt":"2024-11-07T21:22:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioempire.it\/?p=52443"},"modified":"2024-11-07T21:22:21","modified_gmt":"2024-11-07T21:22:21","slug":"il-terzo-appuntamento-del-cartellone-e-palcoscenico-sia-del-multisala-macherione-flaba-di-fiumefreddo-di-sicilia-e-affidato-al-genio-di-stefano-francesco-russo-che-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2024\/11\/07\/il-terzo-appuntamento-del-cartellone-e-palcoscenico-sia-del-multisala-macherione-flaba-di-fiumefreddo-di-sicilia-e-affidato-al-genio-di-stefano-francesco-russo-che-domani\/","title":{"rendered":"Il terzo appuntamento del cartellone \u201cE Palcoscenico Sia!\u201d del Multisala Macherione \u2013 Flaba di Fiumefreddo di Sicilia \u00e8 affidato al genio di Stefano Francesco Russo che domani, venerd\u00ec 8 novembre 2024, porta in scena \u201cLa Grande Onda\u201d."},"content":{"rendered":"<p>Procede a vele spiegate la stagione teatrale 2024\/2025 del Multisala<br \/>\nMacherione di Fiumefreddo di Sicilia, \u201cE Palcoscenico Sia!\u201d,<br \/>\npreparandosi a cavalcare \u201cLa Grande Onda\u201d di e con l&#8217;eccelso Stefano<br \/>\nFrancesco Russo, domani, venerd\u00ec 8 novembre, alle 20:45.<br \/>\nSul palco del Macherione prender\u00e0 vita la storia del piccolo paese di \u201cMonte<br \/>\nRannusa\u201d. Stefano Francesco Russo vestir\u00e0 i panni di un pescatore,<br \/>\nSalvatore Saladino, che, indottrinato dal padre con detti proverbiali e un tocco<br \/>\ndi paterna saggezza sull\u2019arte della pesca e l\u2019osservazione delle stelle, una<br \/>\nmattina, dopo la sua consueta mezz\u2019ora di sonnolenta preghiera, assistito dai<br \/>\nsaggi rimproveri del parroco, scopre il manifestarsi di segni premonitori di una<br \/>\ngrande catastrofe: uno tsunami che sta per abbattersi sulla spiaggia del paese.<br \/>\nSaladino, allora, cercher\u00e0 di avvertire i compaesani dell&#8217;imminente tragedia.<br \/>\n\u201cQuesta commedia, non commedia, tragedia comica che chiamarla si voglia,<br \/>\npossiede il linguaggio delle popolazioni di un tempo &#8211; afferma Francesco<br \/>\nRusso, autore e regista, nonch\u00e9 unico interprete de &#8216;La grande onda&#8217; &#8211; quel<br \/>\nlinguaggio inerente alla sfera meravigliosa filologica, propria dei pastori e<br \/>\npescatori di paese, ricca di elementi pittorici, di aneddoti pregni d\u2019un<br \/>\nlinguaggio descrittivo, privo assolutamente di sintesi e narrazioni sommarie.<br \/>\nIl personaggio tra uno strafalcione linguistico e l\u2019altro (espediente mai fine a<br \/>\nse stesso) diviene vivo e verosimile all\u2019interno della sua sintassi.\u201d<br \/>\nSi tratta di una rappresentazione corale. Monte Rannusa, viene raccontato<br \/>\ngeologicamente e pittorescamente da un modesto pescatore di paese; chi<br \/>\nascolta \u00e9 un raffreddatissimo, impettito Prefetto, posto tra le righe della storia<br \/>\nappositamente per interrompere e fare domande, le stesse che il pubblico<br \/>\npotrebbe porsi da un momento all\u2019altro. Cos\u00ec Pubblico &#8211; Prefetto si<br \/>\nsovrappone in un movimento drammaturgico incostante che crea<br \/>\ncontrappunto e sospensioni favorevoli ad una maggiore comprensione.<br \/>\nChi \u00e8 comunista non pu\u00f2 essere cattolico e chi \u00e8 cattolico non pu\u00f2 essere<br \/>\ncomunista: \u00e8 una storia vecchia pi\u00f9 del Sale. Quando la politica \u00e8 un obbligo e<br \/>\nnon una vocazione, quando chi cresce con un \u201cti amo\u201d sulle labbra senza<br \/>\nriuscire a farlo volare, quando l\u2019invidia del Popolo alimenta congetture e<br \/>\npettegolezzi, quando le prostitute del paese vorrebbero avere qualcosa in pi\u00f9 di<br \/>\nci\u00f2 che il paese testosteronicamente offre, quando c&#8217;\u00e8 chi non pu\u00f2 e non vuole<br \/>\ndonarsi al piacere perch\u00e9 ha donato il cuore e l\u2019anima a Ges\u00f9 Cristo e a nostro<br \/>\nSignore, quando il marcio silenzioso delle perverse, nascoste azioni di un padre<br \/>\nnei confronti della figlia prende quel poco d\u2019aria tra i sussurri di una<br \/>\nconfessione, tanto da impestare le pareti della chiesa, quando il sangue di<br \/>\nsorelle divise dalle dicerie parla alle carni pi\u00f9 forte di ogni pettegolezzo,<br \/>\nsuperando barriere ed epilogando nel perdono pi\u00f9 grande, tante storie danno<br \/>\nvita ad un&#8217;unica grande storia di un&#8217;umanit\u00e0 che nella dimensione del piccolo<br \/>\npaese pu\u00f2 esser osservata come al microscopio. Cos\u00ec \u00e8 per Monte Rannusa.<br \/>\nSaladino chiama \u201cEccellenza\u201d il Prefetto, lo rispetta ma pretende di essere<br \/>\nrispettato a sua volta, anche alzando la voce delle volte, cercando di ottenere<br \/>\nalla fine della narrazione quel riconoscimento civile tanto anelato, per cui<br \/>\nmoglie e figlia lo giudicano cos\u00ec sufficientemente. Saladino vuole soltanto un<br \/>\ngrazie per ci\u00f2 che \u00e8 riuscito a capire prima degli altri, rendendo cos\u00ec onore alla<br \/>\nbuonanima del padre e riacquistando il rispetto di moglie e figlia; \u201cPerch\u00e9 io<br \/>\nsono padre Costituente di figlio numero otto\u201d &#8211; dice Saladino &#8211; e dei paesani<br \/>\nche l\u2019avevano schernito a suon di pernacchie, quella mattina, a quel suo gridare<br \/>\nper le strade: \u201cAccurriti, presto! Tutti sopra il monte\u201d. \u00c8 tutta un\u2019invenzione?<br \/>\nNo. La storia \u00e8 vera.<br \/>\nFrancesco Russo racconta come nasce \u201cLa Grande Onda\u201d: \u201cEro<br \/>\nall&#8217;Universit\u00e0 Kore di Enna nel lontano 2004-2005. Nunzia Riso, mia collega<br \/>\nin psicologia, mi narr\u00f2, durante una delle serate &#8211; nottate di gruppo di studio<br \/>\npassate a chiacchierare tra un libro e una pausa sigaretta, di una storia<br \/>\navvenuta in un tempo lontano quando fu avvertita da un parente che stava<br \/>\nper giungere a Gioia Tauro, di uno tsunami. Improvvisamente mi balen\u00f2<br \/>\nl&#8217;idea di una storia ambientata all&#8217;interno di un piccolo borgo medievale, cui<br \/>\ndetti poi il nome di fantasia di Monte Rannusa. Sviluppai il soggetto a casa.<br \/>\nStavo scrivendo, allora, una raccolta di novelle chiamata \u201c9L\u201d , raccolta che,<br \/>\nahim\u00e9, non vide mai la luce ma questo piccolo racconto, dal silenzio<br \/>\ndell&#8217;incompiuta azione della narrazione, ebbe una volont\u00e0 propria,<br \/>\ninspiegabile di uscire dal cassetto vetusto e buio in cui lo avevo riposto, come<br \/>\nse non accettasse, senza repliche, di appassire, colmo di polvere e silenzio<br \/>\ndentro i miei numerosi cassetti, oggi stracolmi di innumerevoli progetti<br \/>\nirrealizzabili. Successivamente \u2013 continua Russo &#8211; questo racconto pass\u00f2 per<br \/>\nle mani di un mio caro amico, il quale si incapon\u00ec a convincermi, nonostante<br \/>\nla mia esitazione, di farne qualcosa di pi\u00f9 e che questo fosse un testo non<br \/>\nesclusivamente letterario dotato di uno slancio, di una forza che lo avrebbe<br \/>\ntrasformato nello spettacolo che \u00e8 oggi.<br \/>\nIo non riuscivo a vederlo, forse per pigrizia ed enorme sfiducia in me stesso.<br \/>\nRimandai pi\u00f9 volte, da codardo, lo ammetto, il progetto; nulla da fare, il mio<br \/>\namico si era intestardito nel volermi in scena con questo lavoro. Ebbene, oggi<br \/>\ngrazie a questo amico, esiste lo spettacolo, &#8220;La grande onda\u201d, dedicato alla<br \/>\nmia amica Nunzia Riso. Grazie al mio amico ho trovato in me il mio registro,<br \/>\nsia di scrittura che di genere teatrale. Il teatro di narrazione, come spesso dico,<br \/>\nnon \u00e8 questo genere di teatro che ho scelto, volontariamente, razionalmente,<br \/>\nma \u00e8 un genere di teatro che ha scelto me. \u201cLa grande onda\u201d \u00e8 un&#8217;operazione<br \/>\na cuore aperto, possiede un&#8217;umanit\u00e0 che riesce a farmi commuovere prova<br \/>\ndopo prova, ed a farmi sempre chiedere: &#8216;Ma da dove e come mi \u00e8 venuta<br \/>\nfuori?&#8217;. Quello che posso dire \u00e8 che la paura non \u00e8 mai passata e questa<br \/>\n&#8216;opera\/azione&#8217; mi mette, ogni volta, inspiegabilmente alla prova.\u201d &#8211; conclude<br \/>\nl&#8217;autore.<br \/>\nUn piccolo gioiello, dunque, quello a cui si assister\u00e0 venerd\u00ec 8 novembre<br \/>\n2024, alle 20:45, al Multisala Macherione. Ultimo particolare (non da<br \/>\npoco) che possiamo aggiungere \u00e8 che solo una delle storie narrate \u00e8 veramente<br \/>\naccaduta; agli spettatori toccher\u00e0 decidere di quale storia si tratta. Perch\u00e8 le<br \/>\n\u201cverit\u00e0\u201d sono sempre nelle mani del pubblico.<br \/>\nIl biglietto si pu\u00f2 acquistare anche online sul sito:<br \/>\nwww.multisalamacherione.com<br \/>\nDisponibile anche il servizio navetta.<br \/>\nVi aspettiamo a Teatro\u2026dove \u201c[\u2026]tutto \u00e8 finto ma niente \u00e8 falso\u201d.<br \/>\n<strong>Ufficio Stampa<\/strong><br \/>\n<strong>Rita Patan\u00e8 \u2013 Tessera n.156299<\/strong><br \/>\n<strong>3405081885<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Procede a vele spiegate la stagione teatrale 2024\/2025 del Multisala Macherione di Fiumefreddo di Sicilia, \u201cE Palcoscenico Sia!\u201d, preparandosi a cavalcare \u201cLa Grande Onda\u201d di e con l&#8217;eccelso Stefano Francesco<\/p>\n<div><a class=\"permalink\" href=\"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2024\/11\/07\/il-terzo-appuntamento-del-cartellone-e-palcoscenico-sia-del-multisala-macherione-flaba-di-fiumefreddo-di-sicilia-e-affidato-al-genio-di-stefano-francesco-russo-che-domani\/\">Read More&#8230;<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":52444,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36,78],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52443"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52445,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52443\/revisions\/52445"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}