{"id":8509,"date":"2018-12-18T18:37:04","date_gmt":"2018-12-18T18:37:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioempire.it\/?p=8509"},"modified":"2018-12-18T18:37:04","modified_gmt":"2018-12-18T18:37:04","slug":"lo-spacciatore-di-idee-antonio-e-tornato-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2018\/12\/18\/lo-spacciatore-di-idee-antonio-e-tornato-a-casa\/","title":{"rendered":"LO SPACCIATORE DI IDEE.  ANTONIO E&#8217; TORNATO A CASA&#8230;&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>di Carmelo Bucolo (un Siciliano al Nord)<\/p>\n<p>Antonio Megalizzi \u00e8 tornato a casa. In una bara. Un dolore straziante per chi \u00e8 venuto ad attenderlo nel suo ultimo viaggio e che di lui conserver\u00e0 un ricordo indimenticabile. Perch\u00e9, all&#8217;inizio, chi se ne va resta ovunque. Rimane l\u00ec, nell&#8217;incavo del cuscino sulla poltrona, negli odori di casa, dentro gli armadi, nel sapore del sugo, nel riflesso del cucchiaio, nelle sagome dei passanti, nel timbro di una voce. I primi tempi, chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 \u00e8 pi\u00f9 che mai li, a ribadire e ricordare che esiste una ferita crudele e insanabile, tra ieri e oggi. Poi, piano piano, la vita ricomincia, il cuscino riprende la sua forma, le finestre aperte si portano via gli odori, gli armadi si svuotano, gli oggetti ritrovano il loro freddo anonimato, i sapori si confondono e in fondo al tunnel s&#8217;intravede una luce. E&#8217; quella dell&#8217;amore che non si era mai spenta, ma solo affievolita di fronte all&#8217;immane sofferenza. Ora, quella luce, giorno dopo giorno, riprender\u00e0 vigore e continuer\u00e0 in eterno a illuminare la memoria di Antonio. Si possono classificare le persone in base ai criteri pi\u00f9 fantasiosi, ma \u00e8 la morte il vero criterio, ed \u00e8 lei, la dimensione pi\u00f9 intima di tutti i vivi, a separare l&#8217;umanit\u00e0 in due ordini cos\u00ec irriducibili che vi \u00e8 pi\u00f9 distanza fra loro che non tra un avvoltoio e una talpa, tra una stella e uno sputo. Fra l&#8217;uomo che ha il sentimento della morte e colui che non lo ha si spalanca l&#8217;abisso fra due mondi non comunicanti: eppure entrambi muoiono; ma l&#8217;uno conosce la sua morte, l&#8217;altro la ignora; l&#8217;uno muore un solo istante, l&#8217;altro non cessa di morire. Ogni volta che diciamo \u201csi muore\u201d diffondiamo la persuasione che la morte riguarda il Si anonimo, sotteso al quale c&#8217;\u00e8 la convinzione \u201cnon sono io\u201d. Infatti il Si anonimo \u00e8 nessuno. Dunque la nostra psiche non sa pensare la propria morte. Sappiamo che si muore, ma non riusciamo a interiorizzare questo pensiero e a farlo nostro come qualcosa che riguarda proprio noi. Anche in presenza di gravi malattie, il cui esito infausto spesso \u00e8 noto allo stesso paziente, una sorta di pensieri ingannevoli e una danza di cieche speranze distraggono la mente, che, pur sapendo, \u00e8 incapace di iscrivere la propria morte nell&#8217;ambito del proprio vissuto. Anche l&#8217;angoscia di morte, spesso dipinta sul volto di chi \u00e8 nelle prossimit\u00e0 di questo ultimo passo, non riguarda propriamente la morte, ma la perdita degli amori di cui si \u00e8 nutrita la sua vita. Questa \u00e8 l&#8217;angoscia di morte. Il suo tema \u00e8 l&#8217;amore. Ma proprio perch\u00e9 la morte \u00e8 cos\u00ec incatenata, intrecciata e inanellata all&#8217;amore, questo non si estingue con la morte della persona amata. E non il ricordo, ma la persistenza di questo amore \u00e8 la vera eternit\u00e0 concessa agli uomini. Non \u00e8 la morte, infatti, a estinguere l&#8217;amore, ma la nostra rimozione che vuol dimenticare tutto ci\u00f2 che quell&#8217;amore in noi ha generato, affidandosi a quel malfamato luogo comune, secondo il quale il tempo porta rimedio. Nel tempo c&#8217;\u00e8 solo infedelt\u00e0. SOLO NELL&#8217;AMORE C&#8217;E&#8217; ETERNITA&#8217;. E non dobbiamo dare al tempo il diritto di seppellire l&#8217;amore che ancora ci nutre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Carmelo Bucolo (un Siciliano al Nord) Antonio Megalizzi \u00e8 tornato a casa. In una bara. 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