{"id":9547,"date":"2019-02-27T15:16:38","date_gmt":"2019-02-27T15:16:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioempire.it\/?p=9547"},"modified":"2019-02-27T15:16:38","modified_gmt":"2019-02-27T15:16:38","slug":"lo-spacciatore-di-idee-il-dolore-come-antidoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2019\/02\/27\/lo-spacciatore-di-idee-il-dolore-come-antidoto\/","title":{"rendered":"LO SPACCIATORE DI IDEE.  IL DOLORE COME ANTIDOTO"},"content":{"rendered":"<p>di Carmelo Bucolo ( un Siciliano Vero al Nord )<\/p>\n<p>La straziante e splendida solitudine che accompagna lo scrittore, \u00e8 ben ripagata dalla consapevolezza di trovarsi in una casa sicura in cui egli trova conforto e sicurezza. Non mi sono mai sentito cos\u00ec in compagnia come quando, davanti al computer o con una penna in mano, libero i miei pensieri e le mie ispirazioni. La scrittura \u00e8 un modo che permette, in un meraviglioso gioco con tempo e spazio, di far convivere nel medesimo istante passato, presente e futuro. In luoghi diversi e nello stesso luogo. Il passato \u00e8 strettamente connesso al futuro, senza passato niente futuro, attenzione per\u00f2 alla capacit\u00e0 del passato di divorare prima il presente e poi il futuro. Quanti di noi, negli anni della giovinezza, non sentono come famigliare la violenza dei moti interiori piuttosto che la quiete? Quanti di noi non attaccano la vita dal lato del sarcasmo, della rivoluzione, della bestemmia? Naturalmente, tutto questo va relazionato alla propria sensibilit\u00e0, alla propria vita, ai propri pensieri e sconforti, alla propria forza, alla necessit\u00e0 di combattere il non senso per trovarne almeno uno. Non fa paura vedere la vulnerabilit\u00e0 di fronte a noi fino a che l&#8217;accetteremo di accoglierla. Senza limite. Senza ma e senza se. Via i confini e buone maniere, e pure la giusta misura. L&#8217;unica giusta misura \u00e8 quella del \u201csono qua fragile e indifeso\u201d. Le altre sono scuse per non prenderci responsabilit\u00e0 umana, sociale e politica. Quanti falsi saggi che somministrano certezze e verit\u00e0. Impostori vanitosi che sembrano puri ma sono predatori eccentrici che nascondono i denti. Le storie che sentiamo alla TV, vanno da un estremo all&#8217;altro. O trattano le vicende con toni strappalacrime, oppure raccontano fatti infarciti di borghesia, sicuri e rassicuranti. Naturalmente non \u00e8 facile affrontare una questione importante come quella del dolore, senza correre il rischio di sminuirlo o subordinarlo a ci\u00f2 che invece riteniamo allegro e gioioso. Almeno nel mio caso sento il bisogno di cercare la giusta misura del rispetto necessario verso questo sentimento. Anzi, con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, ho sempre dato maggior valore al dolore e a ci\u00f2, che esso pu\u00f2 rappresentare nel lungo periodo come elemento di crescita e maturit\u00e0. Col tempo, alcuni ricordi dolorosi si sono trasformati in salvagenti sicuri che mi hanno permesso di attraversare un mare di emozioni in tempesta. Erano certezze ferme, dolori vivi a cui il mio corpo reagiva lasciandomi stupito e grato per qualcosa che in passato mi aveva ferito. Oggi li conservo come un tesoro prezioso non per latenti manie masochiste, ma perch\u00e9 le fatiche e i sacrifici che da quegli eventi dolorosi sono scaturiti, mi hanno indicato una via che ancora adesso percorro, alla ricerca di una mia dimensione e serenit\u00e0. Non a caso li definisco salvagenti, aggrappandomi ad essi sono riuscito a mettere a fuoco la rotta su cui navigare piuttosto che un blu profondissimo in cui sprofondare. Sentivo che non avrei dovuto cercare nella disperazione la mia strada, quanto piuttosto nell&#8217;analisi dettagliata di un dolore. Cos\u00ec ho fatto, ho cercato nella mia sofferenza quanto di pi\u00f9 profondo sono riuscito a trovare e l&#8217;ho sezionata a vivo fino a elaborarla, a riconoscere la sua ragione d&#8217;essere, a conferirgli la dignit\u00e0 che gli apparteneva. Oggi, a distanza di molti anni, pur ricordando i momenti belli, sono vivamente ancorato alle esperienze dolorose. Quelle che mi hanno insegnato a vivere&#8230;&#8230;.o a sopravvivere!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Carmelo Bucolo ( un Siciliano Vero al Nord ) La straziante e splendida solitudine che accompagna lo scrittore, \u00e8 ben ripagata dalla consapevolezza di trovarsi in una casa sicura<\/p>\n<div><a class=\"permalink\" href=\"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/2019\/02\/27\/lo-spacciatore-di-idee-il-dolore-come-antidoto\/\">Read More&#8230;<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8399,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,36],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9547"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9547"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9548,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9547\/revisions\/9548"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioempire.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}