Quarta edizione per l’Associazione Italiana Sommelier Sicilia che il 22 e 23 marzo prossimi riaprirà presso la Sala Consulta e la Sala Borsa della Camera di Commercio di Messina l’annuale focus su Malvasia delle Lipari, Mamertino e Faro, le tre denominazioni d’origine del Peloritano. Tanti i momenti tematici in programma tra convegni, masterclass, banchi d’assaggio, il contest tecnico dei soci degustatori ufficiali sui vini in concorso e una giornata interamente dedicata agli operatori del settore
MESSINA. Compie quattro anni MEdoc, la rassegna enologica annuale organizzata da sommelier di Ais Sicilia, interamente dedicata alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole della provincia di Messina.
Dall’Acese, dove solo pochi giorni fa ha avuto luogo la presentazione della Guida ai Vini di Sicilia 2026, la “macchina” di Ais, domenica 22 e lunedì 23 marzo, ci si sposterà verso l’affascinante territorio della provincia di Messina, con focus su Nebrodi e Peloritani, laddove è prevista una “due giorni” dedicata alla promozione territoriale delle sue tre denominazioni di origine Malvasia delle Lipari, Mamertino e Faro.
Sarà ancora una volta la Camera di Commercio di Messina, assieme alla Città Metropolitana, al Comune, ai main sponsor di Scia Packaging, Di Stefano Dolciaria e Banca di Regalbuto, oltre alla presenza istituzionale dei Consorzi di Tutela delle tre denominazioni, ad ospitare proprio MEdoc, la rassegna delle eccellenze vitivinicole dei


Peloritani, oggi areali a marcate identità ed autenticità, che ormai da anni trovano risonante collocazione nei panorami vinicoli nazionale ed internazionale.
Territori custoditi tra valli affascinanti e promontori panoramici mozzafiato, Capo Peloro domina, congiunge e protegge i paesaggi dei monti Nebrodi e dei monti Peloritani, declinati dolcemente o a strapiombo tra i due mari, Ionio e Tirreno, o eroicamente presenti nell’arcipelago delle suggestive isole Eolie.
Luoghi avvolti da fascino greco, come quelli del Mamertino, del Faro e delle Eolie: il primo già noto ai Romani dal 289 a.C., tra i più antichi della storia, le cui virtù furono con enfasi raccontate da Plinio il Vecchio e da Giulio Cesare che lo citò nel “De Bello Gallico”; il secondo, nato dai Pharii, popolo antico che diede forte spinta alla viticoltura, alla diffusione della coltivazione attraverso alberello e alla produzione del vino, persino citato nelle sue opere da Shakespeare; l’ultimo, sul quale fu introdotta dai veneti la Malvasia, vino che all’epoca di Napoleone fece innamorare gli Inglesi.
Diversi i momenti a tema di MEdoc. Sabato 22 marzo il contest tecnico in Sala Consulta riservato ai soci degustatori ufficiali di Ais Sicilia. Un tasting multiplo a porte chiuse che avrà l’epilogo di premiare i vini in concorso secondo quattro parametri sensoriali come eccellenza, innovazione, piacevolezza e compatibilità gastronomica.
«Col quarto concorso enologico MEdoc ci sarà occasione di riscontrare la ragionevole crescita effettiva e l’attuale qualità dei prodotti enologici di questi territori – sostiene Luigi Salvo, coordinatore del panel dei giudici enologici. Contestualmente sarà obiettivo di confronto per i nostri giudici degustatori».

Subito dopo alle 15 il momento tanto atteso dell’apertura al pubblico dei banchi d’assaggio delle aziende produttrici delle tre denominazioni.
Tre le masterclass previste nell’evento, comparative e con modalità blind tasting, tutte schedulate al pomeriggio di sabato in Sala Consulta: la prima alle 15.30, dal titolo “Malvasia delle Lipari e Sauternes a confronto: passito vs muffa nobile” prevedrà un “viaggio” tra vulcani e Botrytis cinerea; la seconda alle 17, dal titolo “La luce della Doc Faro tra i neri di Borgogna”, vedrà un confronto con vini francesi; la terza ed ultima sarà alle 19.30 e avrà titolo “Mamertino e Rioja: eccellenze mediterranee e stile moderno. Da Milazzo a Logroño: dal Nocera e Nero d’Avola al Tempranillo”.
Tra gli ultimi due focus, ma stavolta in Sala Borsa, dalle 18.30 in poi un momento di intrattenimento artistico con le allieve del Centro Studi Danza Mila Plavsic, a cui seguirà un interessante talk show incentrato sui profili sensoriali dei vini delle Doc messinesi e sulle strategie di mercato.
La giornata chiuderà con la premiazione dei vini del quarto concorso enologico MEdoc, con la consegna degli attestati ai produttori e con un buffet per la degustazione delle eccellenze e dei prodotti tipici messinesi a cura di Its Academy Albatros e Non Solo Cibus.
«Piccolo cambio di forma per MEdoc – afferma Gioele Micali, responsabile regionale eventi Ais Sicilia. Era necessario un piccolo restyling, così abbiamo pensato ad un momento esclusivamente dedicato agli operatori del comparto del vino per la giornata di lunedì. Sarà data voce, pertanto, ai produttori che avranno opportunità di incontri B2B con
stampa, enotecari e ristoratori non solo messinesi, ma anche catanesi e provenienti dalla vicina Calabria, al fine di dare possibilità di conoscere i profili sensoriali delle espressioni enologiche del territorio messinese».
E sarà proprio questa la novità di MEdoc 2026. Quella di lunedì 23 marzo, infatti, sarà una giornata, promossa e voluta fortemente da Ais Sicilia, che inizierà alle 11 e che si districherà tra Sala Consulta e Sala Borsa, dedicata esclusivamente agli operatori di settore tra incontri tematici, degustazioni, cooking show e momenti di promozione delle eccellenze enogastronomiche del Messinese.
Ufficio Stampa Ais Sicilia
Marcello Malta
Giornalista Pubblicista
Tessera Ordine Professionale dei Giornalisti n° 120588
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