SI E’ SPENTA LA GRANDE MONICA VITTI – Aveva vissuto a Messina per otto anni

Maria Luisa Ceciarelli, in arte Monica Vitti, si è spenta oggi all’età di 90 anni, a Roma. L’attrice, ammalata da tempo di una grave malattia degenerativa, non appariva in pubblico dal marzo del 2002. Con lei se ne va una grandissima del cinema italiano. Quarant’anni di carriera, spaziando fra ruoli drammatici (vera e propria musa di Michelangelo Antonioni) e quelli comici, lavorando con Tognazzi, Sordi, Manfredi e Gassman. Fra i suoi film più famosi ricordiamo “L’Avventura”, “La Notte”, “L’Eclisse” e “Deserto Rosso”, la cosiddetta tetralogia dell’incomunicabilità di Antonioni, e poi anche “La Ragazza con la Pistola” di Monicelli, “Dramma della Gelosia” di Ettore Scola, “L’Anatra all’Arancia” di Luciano Salce. Fu insignita del Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia del 1995. Nel 1968 venne chiamata a presiedere la giuria del XXI festival di Cannes, ma le contestazioni studentesche che raggiunsero anche il festival, la indussero al pari di Polanski, Malle e Young a dimettersi dall’incarico e quell’anno non venne attribuito alcun premio. Figlia di Angelo Ceciarelli, un ispettore del Commercio per l’estero che per motivi di lavoro nel 1932 si era trasferito a Messina, Monica trascorse i suoi primi otto anni di vita in riva allo stretto (fino al 1940, quando un nuovo trasferimento del padre la portò lontano dal capoluogo peloritano). La sua famiglia, durante la permanenza in riva allo stretto, cambiò tre volte casa, dapprima abitando in Viale Principe Umberto, poi in Via Luciano Manara ed infine in Via Sant’Agostino. Frequentò le scuole elementari dalle suore nell’Istituto S. Anna in via XXIV Maggio. Un’ovazione e un bagno di folla la accolsero nel 1959 quando fece ritorno a Messina in occasione delle riprese di alcune sequenze de “L’Avventura”, film che l’anno dopo a Cannes avrebbe vinto il Gran Premio della Giuria.

Orazio Leotta