Ciclone Harry: quando la tempesta porta fuori il meglio di noi

  • di Carolina Foti

Il ciclone Harry ha colpito duramente le nostre coste. Vento, pioggia, mare in tempesta, blackout, disagi che hanno messo in ginocchio interi quartieri e comunità.
Eppure, su Radio Empire, abbiamo scelto di non raccontare la cronaca nera degli eventi. Nessun reportage, nessuna conta dei danni. Non per indifferenza, ma per coerenza.
Il nostro claim è “buona musica e buone notizie”. E anche dentro una tempesta, le buone notizie esistono. Bisogna solo saperle guardare.
I veri protagonisti: le persone
Harry ha portato via certezze materiali, ma ha fatto emergere qualcosa di molto più forte: la solidarietà.
Volontari che si sono attivati senza aspettare chiamate ufficiali. Persone comuni che hanno spalancato le porte di casa a chi era rimasto senza luce o senza acqua. Messaggi semplici, diretti, umani: “Se vuoi una doccia, vieni da noi”, “Abbiamo corrente, se ti serve ricaricare il telefono”.
Non titoli da prima pagina, ma gesti che tengono in piedi una comunità.
La ripartenza, un passo alla volta
La ripartenza non è mai immediata. È lenta, fatta di piccoli segnali: una luce che torna ad accendersi, un bar che riapre, una strada liberata.
È una normalità che si ricostruisce con pazienza e con l’aiuto reciproco. Non è spettacolare, ma è reale. Ed è lì che nasce la vera forza di un territorio.
Buone notizie non significa ignorare il dolore
Raccontare le cose belle non significa negare la fatica.
Significa scegliere di mettere al centro ciò che ci rende comunità: empatia, aiuto reciproco, senso di appartenenza. È questo che, alla fine, fa davvero la differenza.
Noi di Radio Empire continueremo a fare quello che sappiamo fare meglio: buona musica, sì, ma anche buone notizie.
Perché anche dopo una tempesta, c’è sempre qualcosa che vale la pena raccontare.