Successo e grandi emozioni all’Antica Filanda per l’evento conclusivo del progetto “QuiCinemaCultura – Ora che ho perso la vista, ci vedo di più”

Una sala gremita, lunghi applausi e tanta emozione hanno accompagnato l’evento conclusivo del progetto “QuiCinemaCultura – Ora che ho perso la vista, ci vedo di più”, promosso dall’Istituto Comprensivo di Santa Teresa di Riva e andato in scena presso l’Antica Filanda di Roccalumera.

La manifestazione ha rappresentato il momento culminante di un percorso formativo che, nel corso dei mesi, ha coinvolto oltre 150 studenti dei diversi plessi scolastici in laboratori dedicati al cinema, al teatro, alla musica, alla fotografia, alla pittura e alla comunicazione audiovisiva, trasformando l’arte in uno strumento di crescita personale, inclusione e cittadinanza attiva.

Davanti ad un pubblico numeroso e partecipe, gli studenti hanno dimostrato talento, sensibilità e capacità espressive sorprendenti, raccogliendo il meritato apprezzamento delle famiglie, dei docenti e di tutti i presenti.

La serata ha alternato momenti di riflessione e spettacolo attraverso la proiezione dei lavori realizzati durante i laboratori. Particolarmente apprezzati il cortometraggio “Occhi di Maschera”, ispirato all’universo pirandelliano e alle tradizioni popolari di Antillo, la performance teatrale “Uno Nessuno Centomila Profili”, dedicata al delicato tema delle identità nell’era digitale, e la clip “Vincolinvisibili”, frutto del laboratorio di linguaggio cinematografico.

Tra i lavori che hanno maggiormente emozionato il pubblico anche “L’Ultimo Banco”, un cortometraggio capace di riaccendere ricordi ed emozioni legati agli anni della scuola, raccogliendo applausi e momenti di sincera commozione tra gli spettatori.

Grande coinvolgimento ha suscitato anche il lavoro dedicato al rapporto tra cinema e letteratura, che ha messo in dialogo la figura di Alfredo di Nuovo Cinema Paradiso e quella di Quasimodo, offrendo una profonda riflessione sul significato della libertà, della diversità e della capacità di andare oltre le apparenze.

 

Ad impreziosire ulteriormente la manifestazione sono state le esibizioni musicali degli alunni dell’indirizzo musicale, accompagnati dall’orchestra scolastica, dal coro e dalle percussioni, che hanno regalato al pubblico momenti di intensa partecipazione emotiva.

Particolarmente apprezzata anche la mostra allestita negli spazi dell’Antica Filanda, dove i visitatori hanno potuto ammirare le opere realizzate dagli studenti nei laboratori di arte, pittura e fotografia. Un percorso espositivo ricco di colori, suggestioni e punti di vista originali, capace di raccontare attraverso immagini e forme artistiche il viaggio creativo compiuto durante il progetto.

Nel suo intervento conclusivo, la Dirigente Scolastica ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli esperti esterni, ai tutor scolastici, ai docenti e alle associazioni partner del progetto, sottolineando il lavoro di squadra che ha reso possibile la realizzazione di un percorso tanto articolato quanto significativo.

Particolarmente evidenziata la capacità della scuola di fare rete con il territorio, riunendo attorno ad un unico obiettivo educativo alcune delle più autorevoli realtà ed eccellenze locali nei settori della cultura, dell’arte, della comunicazione e dei mass media. Una sinergia virtuosa che ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con professionisti, associazioni e operatori culturali, trasformando il progetto in una concreta esperienza di crescita e cittadinanza attiva.

Lungo e caloroso l’applauso finale che ha salutato studenti, docenti, esperti e famiglie, suggellando il successo di una manifestazione che ha saputo trasformare il cinema in un linguaggio universale di inclusione, cultura e speranza.

Una serata intensa, partecipata e ricca di significato che lascia in eredità non solo prodotti artistici di qualità, ma soprattutto un patrimonio di esperienze, relazioni e consapevolezza destinato a rimanere nel tempo.

Radio Empire continuerà a dare voce a queste esperienze, convinta che raccontare le buone pratiche, l’impegno delle scuole e le eccellenze del territorio sia uno dei modi più concreti per contribuire alla crescita culturale e sociale della nostra comunità.

Carolina Foti