Il sogno della risalita del Messina: cos’è successo dal 2008 ad oggi

Il Messina ha attraversato una serie di situazioni complicate nella sua storia recente ed è caduto spesso, tentando sempre di rialzarsi. Questi ultimi anni hanno comunque profondamente segnato l’identità del club e della città. Ripercorriamo allora la sua storia recente, a partire dall’ultima apparizione in Serie A fino all’attuale militanza nel Girone I di Serie D. Oggi il club siciliano si trova a fare i conti con 14 punti di penalizzazione, un fardello pesante che condiziona inevitabilmente la stagione in corso. Va da sé che per i biancoscudati questa non può che essere una stagione di transizione. Ogni discorso sulla promozione va rimandato all’anno prossimo. Anzi, adesso l’obiettivo deve essere quello di salvarsi. In una condizione simile, il Messina sta faticando tantissimo a riprendersi l’attenzione mediatica. Come intuibile, i calciofili, la stampa e anche le scommesse online si concentrano inevitabilmente sui campionati professionistici, una realtà che oggi come oggi appare lontanissima per i peloritani. Eppure, per capire davvero il presente, occorre ripercorrere le tappe di un lungo e complesso cammino iniziato ormai quasi vent’anni fa.
Dalla Serie A al fallimento
Nella stagione 2005-2006, il Messina venne salvato e riammesso in Serie A in seguito allo scandalo Calciopoli, con la Juventus a prendere il suo posto per retrocedere nel campionato cadetto. Tuttavia, la permanenza nella massima serie dura poco perché l’anno dopo, nel 2006-2007, i giallorossi arrivano ultimi in classifica e retrocedono definitivamente in Serie B. L’annata 2007-2008 in Serie B si chiuse con una salvezza sul campo in cadetteria, ma l’estate successiva segnò uno spartiacque drammatico perché i debiti accumulati resero insostenibile la gestione societaria e il 27 novembre 2008 il Football Club Messina Peloro fallì.
Nonostante ciò, nella stagione 2008-2009 la squadra riuscì subito a ripartire dalla Serie D mantenendo la categoria. Nacque così l’Associazione Calcio Rinascita Messina, che nei primi anni tra i dilettanti ottenne piazzamenti tranquilli, senza però riuscire a compiere il salto di qualità. I continui cambi di proprietà non aiutarono a costruire un progetto solido e infatti tra il 2010 e il 2012 si susseguirono passaggi di quote e nuove gestioni, fino all’arrivo del gruppo guidato da Pietro Lo Monaco, che riportò entusiasmo e ambizioni. Tra l’altro in estate il dirigente era stato coinvolto in un incidente stradale non di poco conto. La stagione 2012-2013 si concluse con la promozione in Lega Pro Seconda Divisione e l’anno successivo arrivò un ulteriore salto nella rinnovata Lega Pro
Dal 2015 al 2024: nuovi problemi societari
Tuttavia, le problematiche non erano terminate e nel 2015 arriva la retrocessione con la sconfitta ai play-out contro la Reggina. La società cambiò nuovamente assetto proprietario, ma venne riammessa in Lega Pro per sopperire ai vuoti di organico legati all’inchiesta Dirty Soccer. Nel 2015-2016 arrivò un settimo posto che garantì la partecipazione alla Coppa Italia, seguito da una salvezza nel 2016-2017. L’estate 2017 fu però un altro momento critico con la mancata presentazione della fideiussione per l’iscrizione alla Serie C portò all’esclusione dal campionato e al nuovo fallimento dell’ACR guidata da Franco Proto. Il Comune avviò una manifestazione di interesse e nacque una nuova società, l’Associazione Calcio Rilancio Messina, ammessa in Serie D. Da lì riprese l’ennesimo tentativo di ricostruzione, con stagioni altalenanti tra il sesto e il dodicesimo posto. Nel 2019 venne riacquistato il marchio storico e la società tornò a chiamarsi Associazioni Calcio Riunite Messina. Dopo la stagione interrotta dalla pandemia, nel 2020-2021 arrivò finalmente la vittoria del girone di Serie D e il ritorno in Serie C. Nei due anni successivi il club lottò per mantenere la categoria, riuscendo a salvarsi prima attraverso i play-out contro la Gelbison e poi centrando la permanenza con un turno di anticipo nella stagione 2023-2024.
Gli ultimi anni e l’attualità
La stagione 2024-2025 è stata tra le più turbolente della storia recente, non solo per i risultati sportivi. A gennaio 2025 l’80% delle quote venne ceduto alla fiduciaria lussemburghese AAD Invest Group, che però non rispettò le scadenze economiche imposte dalla Lega Pro, causando una penalizzazione. La squadra retrocesse in Serie D dopo i play-out contro il Foggia, mentre la Procura di Messina chiese la liquidazione giudiziale per insolvenza. Si è poi arrivati ai 14 punti di penalizzazione della stagione attuale grazie a una serie di interventi di nuovi imprenditori che hanno scongiurato la scomparsa definitiva del club. Oggi il Messina riparte dai dilettanti, con una penalizzazione che pesa e un ambiente che chiede chiarezza. Nel frattempo si stanno ponendo le basi di un nuovo progetto per la risalita nel calcio che conta, dal quale il Messina è ormai lontano da vent’anni. Nel frattempo la squadra allenata da mister Vincenzo Feola sta combattendo dignitosamente per la salvezza nonostante il grosso gap del -14 e ha le sue chance di farcela.